Statuto - Sindacato Nazionale Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica

SINDACATO NAZIONALE PROFESSIONISTI INFERMIERI
Coordinamento Regione Lombardia
Sede Regionale Lombardia:
Via Val Maira 6 - 20162 Milano
Sede Nazionale: Via Carlo Conti Rossini, 26 - 00147 Roma
Tel/fax 026431279
(dominio @nursingup-lombardia.it)
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STATUTO SOCIALE DEL “NURSING UP”

ART 1
E’ costituita fra professionisti infermieri   dipendenti da amministrazioni dello Stato e/o private e/o liberi   professionisti , una "Associazione sindacale denominata ASSOCIAZIONE   NAZIONALE – SINDACATO PROFESSIONISTI SANITARI DELLA FUNZIONE   INFERMIERISTICA "NURSING UP", che è regolata dal presente statuto.
Gli acronimi    “ Nursing Up”      e/o  “  NURSING UP  il sindacato   degli infermieri italiani  ,” possono essere validamente utilizzati su   qualsiasi documento ufficiale in luogo della denominazione per esteso ,   ciò vale anche in occasione delle elezioni delle Rappresentanze   Sindacali Unitarie ( RSU).
ART. 2
SEDE E FONDAMENTI
1. L’associazione ha sede in Roma , con provvedimento del Presidente   e/o del Consiglio Direttivo essa può costituire  strutture referenti,   territoriali ,  e/o collegate regionali , provinciali ed urbane, di sede o di presidio in altre città italiane oltre che rappresentanze estere.
2. Nursing Up è un’associazione   sindacale di natura programmatica   caratterizzata da  un'organizzazione unitaria e democratica che   considera la propria unità e la democrazia suoi caratteri fondamentali.
3. L'autonomia per il  Nursing Up rappresenta uno degli specifici   valori primari e  trova le sue basi fondanti  nella capacità di   elaborazione programmatica , anche  nei confronti dei datori di lavoro    delle istituzioni e dei partiti , e nel carattere unitario e democratico espresso dalle proprie regole interne .
4. L’associazione sindacale è autonoma, con delibera del consiglio   direttivo adottata su proposta del Presidente essa può aderire  e/o   confluire e/o affiliarsi e/o aggregarsi e/o adottare ogni altra modalità ritenuta utile , per il perseguimento degli scopi sociali , ad altri   organismi sindacali rappresentanti i lavoratori e/o può consentire   l’adesione alla medesima  ,  e/o la confluenza e/o lo scioglimento da   parte di altri organismi sindacali  , purchè con finalità ritenute   compatibili con il presente statuto.
ART. 3
SCOPI E DURATA
L’associazione sindacale ai sensi dell’articolo 36 e segg. del Codice Civile non ha scopi di lucro, è un’istituzione apartitica, non esercita attività commerciale neanche in via occasionale ma si propone di:
a.  Tutelare in qualità  di sindacato i   diritti e gli interessi morali, giuridici ed economici relativi al   rapporto di lavoro degli iscritti ;
b.  Procedere in qualità di sindacato alla   nomina o designazione di rappresentanti di categoria in tutti i   consigli, enti e organi in cui la rappresentanza stessa siano previsti   da leggi o regolamenti o sia richiesta o ammessa;
c.  Assistere , nella propria qualità di   organizzazione sindacale , i singoli iscritti nei rapporti con   l’Amministrazione e con gli Enti Previdenziali, semprechè gli interessi   per i quali sia richiesta l’assistenza non contrastino con l’azione   sindacale generale e con gli interessi di categorie o gruppi;
d.  contribuire alla realizzazione di   quelle condizioni morali e culturali necessarie per consentire all’ uomo di svilupparsi e godere dei diritti imprescindibili che gli sono   riconosciuti dalla "DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO" e   dalla Costituzione Italiana;
e.  contribuire alla realizzazione   dell’identità culturale e collettiva dei professionisti ed alla loro   effettiva partecipazione all’organizzazione politica, sociale,   lavorativa, economica , sia come singoli sia come membri della comunità   italiana ed europea con  attenzione ai seguenti scopi :
1.  promuovere, elaborare realizzare   iniziative ed azioni per il progresso lavorativo, sociale , culturale ed economico della collettività e specificatamente per le categorie   rappresentate attraverso le attività  sindacali e formative consentite   dalle leggi e le azioni e tutele degli associati  ritenute necessarie ed opportune , ivi comprese quelle  previste dall’art 16 bis p.2 Dlgs   19.06.1999 n. 229  e succ mod ed integrazioni in quanto parte integrante del complesso sistema di crescita professionale e contrattuale ;
2.  effettuare, curandone eventualmente la   pubblicazione, studi e ricerche nelle materie del lavoro , economiche,   sociali, giuridiche, tecnico-professionali che presentino rilevante   interesse per il progresso lavorativo, sociale ed economico dei   cittadini e dei professionisti aderenti;
3.  svolgere attività di consulenza   sindacale mediante relazioni pubbliche e private per singoli cittadini,   singoli professionisti, associazioni, aziende ed enti;
4.  nelle materie direttamente e/o   indirettamente correlate all’attività sindacale e del lavoro in genere    organizzare convegni, congressi, tavole rotonde ;
5.  tutelare ed assistere gli associati   nella loro vita professionale , personale e familiare con le modalità   ritenute opportune, tali forme di tutela ed assistenza potranno   realizzarsi , solo ad esempio , anche mediante  l’attivazione di   interventi e strumenti di sostegno personale e/o familiare e/o   professionale consentiti dalla legge,  mediante coperture assicurative   erogate in foma gratuita e fornendo  il supporto  nelle vertenze   sindacali e/o di lavoro  in generale e nelle altre  controversie nelle   quali gli stessi associati abbiano a trovarsi nell’espletamento delle   attività professionali, sindacali ed in ogni altra situazione della loro vita sociale, rischio e/o criticità, ritenuta rilevante e meritevole di tutela da parte dell’associazione.
6.  svolgere la sua azione nel apparato   formativo per la valorizzazione del complesso scolastico quale elemento   strutturale per realizzare un sistema formativo come servizio ai diritti di ogni singola persona anche fornendo ai propri iscritti servizi di   assistenza, formazione a qualsiasi livello , aggiornamento attraverso   adeguati strumenti ;
7.  svolgere ogni attività direttamente o   indirettamente riconducibile alla assistenza sociale, socio-sanitaria,   fiscale ,  alla previdenza e al tempo libero dei soci ; per tali   attività e per quelle comunque strumentali al raggiungimento dei propri   scopi statutari l’Associazione ha facoltà  , se ritenuto,  di servirsi   di agenti terzi anche aventi personalità giuridica;
8.  promuovere servizi atti a sviluppare la crescita culturale e professionale dei propri iscritti ,  anche a   livello  Universitario e/o post universitario , l’aggiornamento ed il   perfezionamento , servizi di carattere editoriale, servizi di   produzione, stampa o distribuzione di strumenti di informazione di   carattere sindacale e professionale;
9.  divulgare il proprio operato e le   tematiche di interesse delle professioni rappresentate attraverso uno o   più organi e/o strumenti di stampa, anche per via telematica, di cui può essere editrice;
10.    organizzare , se ritenuto , viaggi e soggiorni di studio per gli associati ;
11.    partecipare alle consultazioni ed   alle trattative nazionali ed integrative per i rinnovi, gli   aggiornamenti, le integrazioni, della contrattazione relativa al   personale delle amministrazioni pubbliche contemplate dall’ordinamento   giuridico italiano ed europeo e degli altri settori , privati e/o   convenzionati , dove il sindacato è presente.
12.    Ogni altra azione consentita dalle   vigenti norme , ritenuta  utile per la realizzazione degli scopi di cui   al presente articolo
ART. 4
COLLEGAMENTI DELL’ASSOCIAZIONE
Mediante delibera del Consiglio Direttivo Nazionale, atto univoco ed   esaustivo per decidere la specifica materia, e su proposta del   Presidente, l’ associazione può perseguire i suoi scopi sociali   collegandosi , aggregandosi, affiliandosi, federandosi , aderendo e/o   consentendo l’adesione da parte di enti locali, nazionali organismi di   studio o ricerca, organizzazioni sindacali e/o similari esistenti in   italia ed all’estero, nonché attraverso proprie rappresentanze estere.
ART. 5
PATRIMONIO ED ALTRE  DISPOSIZIONI FONDAMENTALI
1.    Per assicurare il funzionamento dell’associazione il suo patrimonio è costituito:
a.  dalle somme direttamente gestite , in   quanto versate da privati e/o da enti che ai sensi degli articoli   successivi, sono  soci ordinari e/o aderenti dell’associazione .
b.  dai contributi corrisposti dallo stato, da enti e da privati destinati ad incrementare il patrimonio dell’associazione
c.  dai beni immobili e mobili che appartengono all’associazione per qualsiasi titolo con destinazione al patrimonio
d.  da ogni altra fonte di entrata anche se non espressamente prevista dal presente articolo;
2.       E’ fatto divieto assoluto , ai   dirigenti sindacali e ad ogni altro soggetto previsto in quanto   destinatario di conferimenti in conto spese per le attività   istituzionali da parte del Nursing Up , di impegnare in qualsivoglia   maniera  somme superiori a quelle assegnate e regolarmente pervenute da   parte della  Sede Nazionale , ogni inadempienza comporta la personale   responsabilità del dirigente interessato salve le azioni di ripetizione   degli importi indebitamente spesi o impegnati
3        L’Associazione non potrà in   nessun caso distribuire, anche in modo indiretto, utili  o  avanzi   di gestione  nonché  fondi, riserve   o  capitale   durante   la   propria  vita , salvo che la destinazione o la distribuzione  siano   imposte dalla  legge.
4    In caso di scioglimento   dell’associazione, per qualunque causa , la medesima è tenuta   a  disporre la devoluzione del patrimonio associativo  ad altra    associazione  con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità,   sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190 della   legge 23  dicembre 1996,  n.  662,  e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
5     La quota associativa ed il correlato diritto di partecipazione all’attività dell’Associazione è da   intendersi intrasmissibile.
6        La quota associativa non può essere oggetto di rivalutazione.
7        Nel rispetto dei presupposti di   democrazia e partecipazione, l’associazione , nel rispetto delle norme   del presente statuto applica i principi generali della libera   eleggibilità alle cariche sociali amministrative e del  voto singolo ,   anche per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei   regolamenti e per la nomina degli organismi direttivi dell’associazione .
8      Al Consiglio Direttivo  Nazionale dell’ Associazione  spetta il compito di normare il sistema elettorale
9        Tutti gli iscritti maggiori di   età ed in regola con il versamento delle quote sociali  sono elettori e   possono accedere alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza nei   termini previsti dal presente Statuto.
10      Ogni iscritto ha diritto a un   voto, il voto è personale , eguale e libero , si esprime per alzata di   mano tranne nei casi diversamente ed esplicitamente normati dalla   vigente legislazione  .
11     L’elezione degli Organi   dell’Associazione è informata a criteri di massima libertà di   partecipazione all’elettorato attivo e passivo nei termini previsti dal   presente Statuto.
ART. 6
DISPONIBILITA’ FINANZIARIA
1. Per l’adempimento dei suoi compiti l’associazione dispone:
a.  dei redditi del patrimonio di cui all’articolo 5
b.  di ogni altra somma di denaro che   provenga dai soci ai sensi dell’articolo 5 e che non sia espressamente   destinata ad incremento del suo patrimonio
c.  degli eventuali avanzi di gestione accumulati nel tempo.
d.  Dagli eventuali conferimenti “una   tantum “ consentiti dal diritto , se del caso conferiti da persone   fisiche e/o enti pubblici e/o privati  a titolo di contributo per le   attività istituzionali ” .  
2. E’ facolta’ del Presidente autorizzare con propria ordinanza   l’apertura di conti correnti bancari intestati all’Associazione sia a   livello nazionale che internazionale ed anche a livello regionale e   provinciale, sui quali potranno confluire i conferimenti  in conto spese disposti dal Nursing Up nazionale  per l’esercizio delle attività   statutarie.
3. Nel provvedimento  di cui innanzi, per i conti provinciali e/o   regionali,  dovra’ essere indicato il nominativo e/o i nominativi dei   soggetti delegati alla gestione del conto , quindi  autorizzati ad   operare sul conto stesso ,  i quali ne assumono  la piena   responsabilità.
4. Le uscite sono costituite:
a) Da ogni spesa ritenuta necessaria ed opportuna da parte degli   organismi preposti  , finalizzata direttamente e/o indirettamente   all’esercizio delle attività istituzionali , all’esercizio del mandato   statutario  ad alla   realizzazione degli scopi di cui all’articolo 3   del presente statuto  .
b) Dalle altre spese eventualmente dichiarate obbligatorie, dalle competenti autorità, per effetto di leggi e regolamenti.
5.  Gli impegni assunti da ciascuna Struttura e/o organismo   associativo non comportano responsabilità per le strutture sovraordinate .
In ogni caso , alla luce delle specifiche responsabilità di legge   direttamente e/o indirettamente correlate gli organismi direttivi   decentrati di cui all’art 7, punto 2 del presente statuto ed  ogni altro soggetto che non risulti averne titolo in maniera esplicita , a norma   del presente statuto , e/o che non risulti autorizzato con specifico e   formale provvedimento degli organismi aventi titolo  , non hanno facoltà di  sottoscrivere contratti di locazione, aprire c/c postali o bancari   in nome e per conto del Nursing Up .
Eventuali comportamenti difformi impegnano la personale   responsabilità del soggetto interessato intendendosi , tale   responsabilità  estesa a  tutte le obbligazioni dal medesimo  assunte in difformità rispetto alla presente disciplina  , a qualsiasi titolo e   verso chiunque se del caso assunte.
6. Ogni somma eventualmente conferita da parte della sede di legale   rappresentanza alle articolazioni territoriali   dell’associazione mediante i conti correnti a ciò dedicati ,  si   intendono attribuite con vincolo di destinazione esclusivo alle attività statutarie , esse vanno rendicontate annualmente nell’ambito dei   rendiconti economico finanziari del livello di competenza  .      
ART. 7
ORGANISMI
1. Sono organismi direttivi centrali dell’associazione:
a.       il Consiglio Nazionale dei Soci (Assemblea)
b.       il Presidente
c.       il Consiglio Direttivo
d.       il Comitato Esecutivo
e.       il Comitato Tecnico-Scientifico , ivi compresa la Consulta Nazionale di Coordinamento delle Strategie   Contrattuali , qualora costituita , ed i “ coordinamenti nazionali di   funzione tecnico scientifica “ di cui all’art 13 ,  qualora costituiti.
f.        L’ Organismo di Controllo
2.  Sono organismi  direttivi decentrati dell’associazione:
a.       il Consigliere  Regionale Referente ( anche detto Consigliere Regionale)
b.       il Coordinamento Provinciale delle Rappresentanze Urbane di sede o di presidio
c.       le RSA di sede o di presidio
d.       il dirigente sindacale delegato del coordinamento per il proselitismo sindacale
e.       le assemblee provinciali e/o regionali dei soci
f.        le assemblee dei soci ( anche dette assemblee di settore)
3. Ogni organismo previsto ai precedenti punti 1),2), che la presente regolamentazione statutaria prevede debba essere costituito da un   numero di componenti pari ad almeno  2 unità , viene considerato    “organismo collegiale” , diversamente , sempre ai fini del presente   statuto , l’organismo viene considerato  come “organismo monocratico” .
4 Possono ricoprire cariche sociali e/o possono partecipare alle   riunioni degli organismi di cui al presente articolo con diritto di voto , purchè aventi titolo sulla base delle norme del presente statuto ,     tutte le persone associate  .
5   Salvo diversa e specifica previsione statutaria  tutti gli   organismi direttivi previsti dal presente articolo  , sia a livello   centrale che decentrato , durano in carica sette anni e possono essere   rieletti , per la costituzione e revoca si applicheranno le disposizioni di cui ai successivi articoli .
ART. 8
ELEZIONI
1.Il Consiglio Direttivo Nazionale ha la titolarità nella   predisposizione , approvazione ed emanazione del regolamento elettorale   di cui all’art 11 , punto 4), lettera “ j ” a valere sia per le elezioni degli organismi nazionali che per quelli degli altri livelli   dell’associazione ; con il regolamento indicato , stanti le disposizioni del presente statuto , viene decisa  la specifica data delle elezioni   medesime  .
2. Salvo quanto previsto per le elezioni delle RSA Urbane di sede e/o di presidio dall’art 19 del presente statuto e/o le altre eventuali   diverse ipotesi specificatamente previste , tutti gli altri organismi   per i quali il presente statuto prevede  specifiche elezioni  , vengono   eletti , di norma,  in un’unica giornata e/o secondo quanto diversamente previsto dal regolamento di cui al precedente punto 1.
3. Nelle  elezioni degli organismi statutari  laddove è prevista una   competizione sulla base di liste , il voto dell’associato è unico , come in ogni altro caso, e va assegnato alla lista prescelta , quest’ultima   da considerare  nella propria interezza ;
4. Alle elezioni per la costituzione del Consiglio Direttivo di cui   all’art. 11 e del Presidente di cui all’art 10 ,nonché dell’organismo di controllo di cui all’articolo 15,  procede il Consiglio Nazionale dei   Soci ( assemblea) , tra liste uniche concorrenti  o quant’altro   stabilito dal regolamento di cui all’art 11), punto 4),  lettera “ j ”   del presente statuto ;
5. In prima convocazione il Consiglio Direttivo, il Presidente e   l’Organismo di Controllo, vengono eletti con il voto favorevole dei ¾   degli aventi titolo del Consiglio Nazionale dei Soci. In seconda   convocazione il Consiglio Direttivo, il Presidente e l’Organismo di   Controllo  vengono eletti con la  maggioranza della metà più uno  dei   presenti al Consiglio Nazionale dei Soci ( assemblea) .
6. Le elezioni si tengono qualsiasi sia il numero delle liste pervenute .
7.  Ammissione alle elezioni delle principali cariche sociali :
a) Possono ricoprire la carica statutaria di Presidente   dell’Associazione di cui all’art 10 del presente statuto e di Segretario Generale di cui all’art 16  tutti gli associati  con almeno otto anni   di anzianità di iscrizione continuativa al Nursing Up,  calcolata al   primo giorno del mese di gennaio dell’anno in cui si tengono le elezioni e/o i soci fondatori firmatari dell’atto costitutivo ;
b) Possono ricoprire la carica statutaria di componente il Consiglio   Direttivo di cui all’art 11 del presente statuto e di Componente il   Comitato Esecutivo di cui all’art 12 del presente statuto tutti gli   associati  con almeno sei anni  di anzianità di iscrizione continuativa   al Nursing Up calcolata al primo giorno del mese di gennaio dell’ anno   in cui si tengono le elezioni e/o i soci fondatori firmatari dell’atto   costitutivo ;
c) Possono ricoprire la carica statutaria di Consigliere Regionale   Referente  di cui all’art 17 , punto 2)  del presente statuto tutti gli   associati  con almeno quattro  anni di anzianità di iscrizione    continuativa al Nursing Up calcolata al primo giorno del mese di gennaio dell’anno in cui si tengono le elezioni e/o i soci fondatori firmatari   dell’atto costitutivo ;
d) Possono ricoprire la carica statutaria di Coordinatore Provinciale delle RSA Urbane di sede o di presidio  di cui all’art 18 del presente   statuto tutti gli associati   con almeno due anni di anzianità di   iscrizione continuativa al Nursing Up calcolata al primo giorno del mese di gennaio dell’anno in cui si tengono le elezioni e/o i soci fondatori firmatari dell’atto costitutivo.
e) L’incarico di Consigliere regionale referente di cui all’art 17 ,   punto 2)  del presente statuto è incompatibile con l’incarico di   componente il Consiglio Direttivo Nazionale.
8 . Il presidente può essere destituito , per gravi e motivate   ragioni, con delibera del Consiglio Nazionale dei Soci , purchè   approvata da parte dei 4/5 degli aventi diritto al voto su tutto il   territorio nazionale , su proposta unanime dei componenti il Consiglio   Direttivo congiunta alla richiesta dell’unanimità dei  Consiglieri   Regionali Referenti ed almeno 2/3 degli associati.
9 .Al fine di assicurare la continuità delle funzioni statutarie , in via transitoria e comunque  nelle more della successiva tornata   elettorale prevista , in ogni caso di cessazione  per morte, dimissioni , revoca e/o ogni altra ragione , di componenti di uno qualsiasi degli   Organi Sociali, il Presidente , salvo delega ad altro organo sociale  e   semprechè ciò sia ritenuto necessario al fine di garantire la continuità delle specifiche azioni istituzionali , ha facoltà di individuare,  per cooptazione , nell’incarico vacante altri soggetti ritenuti idonei   ovvero , laddove ne ravvisi l’opportunità ha facoltà di attribuire  uno   specifico incarico di commissariamento ;
10 . A titolo di salvaguardia delle attività di proselitismo ed   azione sindacale ed al fine di garantire la necessaria immediatezza alle attività di coordinamento delle stesse e/o il tempestivo esercizio di   funzioni statutarie ritenute necessarie, sono ammesse le cooptazioni da   parte del Presidente in ogni caso in cui egli ritenga necessaria la   tempestiva attribuzione di specifici incarichi e/o ruoli statutari   afferenti agli organismi centrali e/o periferici dell’associazione.
11. Al fine di consentire l’ immediatezza e la rispondenza   dell’azione statutaria alle esigenze associative  , nei casi di   eventuale attribuzione delle cariche sociali mediante il meccanismo   transitorio della cooptazione descritto ai punti   9), 10) del presente   articolo  , non si applicano le previsioni di cui al  punto 7), lettere   b), c),d),e) del medesimo , parimenti non vigono le condizioni legate al numero minimo di associati previste nel presente statuto all’ art 17 ,   punto 2), lett a) ed all’ art 18 , punto 1)   .
12. In ogni caso di decadenza e/o permanente cessazione dalle   funzioni statutarie del soggetto che ha adottato il provvedimento di   cooptazione , i soggetti cooptati da quest’ultimo decadono senza indugio dalle funzioni loro  attribuite mediante il provvedimento indicato  .
Ferma  la facoltà di cooptazione prevista nel presente articolo, in   caso di dimissioni dagli incarichi ricoperti o cessazioni a qualunque   titolo, se del caso pervenute al Nursing Up da parte di componenti gli   organismi statutari collegiali  di cui all’articolo 7) del presente   statuto, l’organismo interessato continua ad operare legittimamente e   nella pienezza dei suoi poteri nelle more della nuova tornala elettorale prevista a condizione che restino  in carica almeno il 50% delle   persone che componevano complessivamente l’organismo all’origine del   mandato.
13. I provvedimenti di attribuzione di incarichi mediante cooptazione devono essere comunicati , nella prima seduta utile , al Consiglio   Direttivo che può deciderne la revoca  . Nel silenzio del Consiglio   Direttivo le cooptazioni adottate si intendono dallo stesso ratificate   con decorrenza dalla data della loro adozione . Nell’unico caso in cui   la cooptazione riguardi un componente dell’organismo di controllo di cui all’articolo 15) del presente statuto tale cooptazione dovrà essere   ratificata dal Consiglio Nazionale dei Soci nella prima seduta utile. In caso di mancata ratifica il Consiglio Nazionale dei Soci, in tale sede, nomina il nuovo componente dell’organismo di controllo.
14 Salvo diversa disposizione del Presidente e/o del Consiglio   Direttivo e/o del Consiglio Nazionale dei Soci ( assemblea) , in caso di decadenza e/o di cessazione e/o destituzione e/o revoca della   cooptazione dei soggetti  di cui ai precedenti punti 9), 10)   , i   medesimi non possono ricoprire analoghi incarichi sino alle successive   elezioni.
Trattandosi di provvedimento di natura provvisoria , la cooptazione   può essere revocata in ogni momento da parte del soggetto statutario che l’ ha disposta  , mediante semplice comunicazione all’interessato  .
15. Il componente di uno qualsiasi degli organi dell’associazione o   di qualsiasi altra struttura di vario genere o tipologia appositamente    costituita che, a livello centrale o periferico, non si presenti per più di tre volte, alle riunioni regolarmente convocate, previo giudizio   degli organismi statutariamente superiori può essere dichiarato decaduto con effetto immediato dagli incarichi ricoperti .
16. Non possono ricoprire incarichi statutari e non possono   partecipare alle runioni degli organismi direttivi , sia a livello   centrale che periferico , i  soggetti espulsi e/o sospesi (per il tempo   della sospensione) , per qualsiasi ragione dal Nursinge Up ; le riunioni degli organismi indicati , se del caso tenutesi nel mancato rispetto   della presente non sono valide sia sotto il profilo formale che   sostanziale.
17  La convocazione delle elezioni degli organismi centrali e   decentrati , in un’unica tornata valida per tutto il territorio   nazionale, viene effettuata dal presidente , secondo quanto stabilito   nel  regolamento elettorale di cui all’art 11, punto 4), lettera j).
ART. 9
IL CONSIGLIO NAZIONALE DEI SOCI ( ASSEMBLEA)
1. Il Consiglio Nazionale dei Soci  , anche detto “ assemblea” è  organismo sovrano dell’Associazione Nursing Up .
2. Nel rispetto dei presupposti di democrazia e partecipazione   l’associazione applica i principi generali della libera eleggibilità   alle cariche sociali e del  voto singolo , quindi  negli organismi   sociali ciascun associato ha diritto ad un voto e  tanto vale    , nell’ambito dell’ esercizio delle attività istituzionali di   riferimento , per ogni componente degli organismi direttivi previsti dal presente statuto.
3. Tutti gli associati  in regola con i previsti contributi   associativi possono partecipare al Consiglio Nazionale dei Soci in   qualità di delegati, nel rispetto dei  criteri al seguito descritti .
4. Il Consiglio Nazionale dei Soci ( assemblea) è costituito  :
a)      - Da un  socio delegato regionale   per ogni regione italiana che al momento della convocazione vanta fino a 100 associati  con incremento di un socio ogni 200 iscritti successivi.
-    I delegati vengono eletti  , nei termini numerici previsti dal   precedente alinea - da intendersi come “limiti numerici massimi” , da   parte degli associati  di ogni regione  convocati in assemblea   provinciale e/o regionale di cui all’art 7), punto 2) lett e)  . A   seguito della  lettera di convocazione del consiglio nazionale dei soci   adottata  dal Presidente ,  il Consigliere Regionale Referente   competente per territorio ovvero il Coordinatore Provinciale ,   quest’ultimo nell’unica ipotesi prevista dal sesto alinea della presente lettera a) , provvede alla convocazione dell’ assemblea provinciale e/o regionale di cui all’art 7), punto 2) lett e) .
-    La convocazione dell’assemblea provinciale e/o  regionale dei   soci di cui all’alinea precedente  dev’essere pubblicata , su  richiesta   del consigliere regionale referente competente o altro soggetto  previsto dal presente statuto ,  sul sito internet nazionale  del Nursing Up  ( www.nursingup.it) entro il quindicesimo giorno precedente la data del  consiglio nazionale dei soci .
-   Il giorno del previsto Consiglio Nazionale dei Soci  , il   Consigliere Regionale referente e/o in caso di sua assenza,  un proprio   delegato , indica al Presidente i nominativi  dei delegati al Consiglio   Nazionale  eletti da parte dell’ assemblea  provinciale e/o regionale di cui all’art 7), punto 2) lett e) da ascrivere sul verbale  ,   rilasciando a tal riguardo ,  attraverso la sottoscrizione del foglio   firma del verbale di seduta  , ampia ed inequivocabile dichiarazione   attestante la legittimità della partecipazione al consiglio da parte di   ogni associato che risulta ascritto  sul verbale di seduta  in qualità   di delegato proveniente dal territorio regionale di propria competenza   ;
-      In attuazione delle previsioni di cui al precedente   alinea,  il Consigliere Regionale Referente che il giorno del Consiglio   Nazionale dei Soci non riconoscesse tra i delegati presenti  , soggetti   aventi titolo a partecipare al Consiglio nel rispetto e sulla base delle vigenti disposizioni statutarie , è tenuto a darne immediata   comunicazione alla Presidenza  affinché quest’ultima  provveda , senza   indugio, all’allontanamento della  persona interessata  .
-      Per gli ambiti territoriali  ove non sia stato ancora eletto   e/o cooptato il Consigliere Regionale Referente  i delegati eletti al   consiglio nazionale dei soci vengono  indicati alla Presidenza su   iniziativa del Coordinatore provinciale delle RSA urbane di sede o di   presidio territorialmente competente , o proprio delegato, al quale   compete altresì l’attivazione e la gestione, per i suddetti ambiti di   propria competenza ,  di ogni  procedura che il presente statuto rimette al Consigliere Regionale Referente. Per l’individuazione del numero di   delegati al Consiglio Nazionale dei Soci  si applica quanto previsto   alla lettera a) del presente articolo con riferimento agli ambiti   provinciali  presi in considerazione . In questi casi  il Coordinatore   provinciale della RSA urbane di sede o di presidio o il delegato di   quest’ultimo  partecipa di diritto al Consiglio Nazionale oltre agli   altri delegati di cui alla lettera a), primo alinea del presente   articolo , ed  attesterà la legittimità della partecipazione dei   delegati di propria competenza al Consiglio nazionale dei Soci al   momento stesso del consesso, con le medesime modalità previste  per il   Consigliere Regionale Referente .
-      Esclusivamente in caso di carenza del Coordinatore Provinciale di cui all’art 18 e/o nel caso in cui seppur esistente il Coordinatore   Provinciale di cui all’Art 18 del presente statuto e/o il Consigliere   Regionale Referente di cui all’art 17 risultino sospesi dall’incarico   ricoperto e/o laddove i medesimi non assolvano per qualsiasi altra   ragione all’ attribuzione specificatamente prevista all’ultimo periodo   del  secondo alinea della presente lettera a), i delegati al consiglio   nazionale dei soci possono essere eletti nell’ambito di “assemblee   spontanee tra gli associati “ ;
-    Le assemblee spontanee degli associati hanno il fine di   garantire la maggiore partecipazione possibile alla vita sociale del   Nursing Up nei  territori non strutturalmente presidiati da parte degli   organismi associativi territoriali  e/o  in tutti gli altri casi di    carenza dei soggetti statutari  preposti e/o in ogni altro caso di   eventuale inerzia dei medesimi - seppur esistenti ; per tali ragioni le   assemblea spontanee degli associati possono essere promosse  nell’unica   ed esclusiva ipotesi di carenza della specifica  convocazione   dell’assemblea provinciale e/o regionale prevista dal  secondo capoverso della presente lettera a)  , da parte dei soggetti preposti  , entro il quindicesimo giorno precedente alla data del Consiglio Nazionale   previsto .
-    Nei casi di cui sopra le assemblee spontanee degli associati si   tengono entro il quinto giorno precedente la data della  prima   convocazione del Consiglio Nazionale dei Soci ed affinché la seduta   possa essere considerata valida la convocazione delle medesime , ad   opera degli associati promotori dell’ iniziativa ,  deve essere adottata tra il quattordicesimo ed il decimo giorno precedenti il consiglio   nazionale e deve essere recapitata  tempestivamente alla Presidenza ,   comunque entro e non oltre il decimo giorno indicato , in copia   originale opportunamente sottoscritta dai medesimi , esclusivamente  per via raccomandata con ricevuta di ritorno o mediante consegna a mano .   Al fine di consentire gli opportuni adempimenti  non rileva la data di   spedizione della convocazione  di assemblea spontanea ma quella di   effettiva ricezione della medesima  da parte della presidenza .
- Il Presidente , una volta ricevuta la  convocazione di  “ assemblea spontanea degli associati “ effettua una  puntuale verifica sulla   sussistenza dei presupposti previsti dal presente statuto e sull’   avvenuto rispetto di ogni  altra modalità  prevista al precedente   alinea  , ad esito regolare delle verifiche comunica  tempestivamente   agli interessati  il numero dei delegati che il  convocando consesso   dovrà eleggere tenendo conto dei  requisiti e delle proporzioni    numeriche di cui al primo capoverso  della presente lettera a);  in caso diverso , il Presidente comunicherà senza indugio agli associati   promotori dell’assemblea spontanea le ragioni sulla base delle quali non è possibile , in base alle presenti regole associative , dar seguito   alla convocazione interessata .
-  La legittimità alla partecipazione al consiglio nazionale dei soci da parte dei delegati eventualmente indicati dalle assemblee spontanee   di cui sopra presuppone il preliminare deposito del verbale   dell’assemblea medesima presso il presidente del consesso il giorno   stesso del consiglio , tale verbale , che deve intendersi completo   delle  firme originali di tutti i partecipanti all’assemblea spontanea   di riferimento , deve essere acquisito agli atti ed allegato al verbale   di seduta.
-  le assemblee spontanee organizzate nel mancato rispetto anche di   una sola delle specifiche previsioni di cui al presente statuto si   considerano nulle .
- Da ultimo, ed a valere per ogni caso di mancata e/o carente   designazione dei delegati al Consiglio nazionale dei Soci secondo quanto indicato negli alinea precedenti , il giorno del previsto Consesso il   Presidente ha facoltà di ammettere (valutate previamente le ragioni che   non hanno consentito agli interessati di seguire gli ordinari   procedimenti per essere eletti quali delegati nel territorio di   appartenenza) in qualità di delegato , nel limite numerico massimo   previsto per la specifica regione di appartenenza  in applicazione delle previsioni di cui al primo capoverso della presente  lettera a) , ogni   altro associato se del caso presente , che ritenga di candidarsi a   partecipare in tale sede , purchè in possesso dei requisiti previsti al   punto 3) del presente articolo ;  in tale ultimo caso ed in ogni altro   eventuale caso in cui il numero di candidature a partecipare al consesso di cui trattasi fosse superiore rispetto al numero dei delegati   previsti dal primo alinea della presente  lettera a) ,  il Presidente   del Consiglio Nazionale procederà ad ammettere in qualità di delegato ,   con precedenza  sugli altri , i candidati  aventi titolo che vantano   maggiore anzianità associativa .
       b) Dal  Presidente dell’associazione con funzioni di Presidente del Consiglio Nazionale
         c)       Dal Segretario Generale che assume anche le funzioni di segretario verbalizzante, salvo e   valido quanto previsto all’art 23), punto 2), lettera f) del presente   statuto .
         d)      Dai Consiglieri Regionali referenti  di cui all’art 17 del presente statuto
         e)       Dai Coordinatori nazionali di comparto di cui all’art.10 , punto 5), lettera d dello statuto
         f)       Dai componenti il Consiglio Direttivo di cui all’art 11 del presente statuto
       g) Da ogni socio aderente di cui all’art 21), punto 2), secondo capoverso , del presente statuto o da un suo delegato
5. Salvo quanto previsto dal presente statuto per gli altri organismi ed al fine di consentire l’opportuna informazione e partecipazione   degli associati , la convocazione del consiglio nazionale dei soci viene effettuata dal presidente mediante spedizione di lettera raccomandata   R/R da destinarsi ai Consiglieri Regionali referenti formalmente eletti   e/o cooptati e mediante  pubblicazione sul sito internet della sede   nazionale Nursing Up , con almeno 25 giorni di anticipo rispetto alla   data della prevista riunione.
6. Per ogni utile finalità  , una copia delle delibere del Consiglio   Nazionale dei Soci resta depositata presso la Sede Nazionale del Nursing Up , per almeno 15 giorni con decorrenza dalla data di adozione .
7. L’ordine del giorno del Consiglio Nazionale dei Soci viene   predisposto dal Presidente , durante le sedute possono essere discusse   solo le argomentazioni poste regolarmente all’ordine del giorno.
8. Con riferimento al punto 7) di cui sopra , in casi eccezionali   specifici punti degli ordini del giorno possono essere indicati al   Presidente su richiesta unanime del Consiglio Direttivo , e/o da almeno   2/3 degli associati entro il 31/12 di ciascun anno e a valere per l’anno successivo .
9. Unicamente a valere per le sedute alle quali partecipano la   totalità dei componenti aventi diritto, ogni organismo sociale previsto   all’art 7 del presente statuto può disporre ,  in presenza di   particolari esigenze,  un’auto convocazione per una propria riunione   successiva , in tal caso la medesima potrà tenersi in qualsiasi momento   dal termine della seduta corrente ; dell’auto convocazione  disposta   dovrà risultare  formale menzione  nel verbale di riunione  corrente
10. Il Consiglio nazionale:
a  - Elegge la lista recante i candidati al Consiglio Direttivo di   cui all’art 11 ed Presidente di cui all’art 10 , candidati tra coloro   che vantano il possesso dei requisiti di cui all’art 8 , nel rispetto   del regolamento di cui all’art 11, punto 4), lettera “ j ” del presente   statuto.
b– Approva il Rendiconto economico-finanziario annuale indicato all’articolo 24.
c- Delibera sulle modifiche ed integrazioni dell’atto costitutivo e dello statuto.
d-  Decide su ogni altra questione sottopostagli dal Consiglio Direttivo e/o dal Presidente
e-In caso di urgenza o necessità anche il Consiglio Direttivo è   competente a modificare e/o integrare mediante propria deliberazione  il presente statuto dell’Associazione, in tal caso le modifiche e/o   integrazioni apportate , immediatamente valide ed efficaci, dovranno   essere sottoposte alla ratifica del Consiglio Nazionale dei Soci nella   prima seduta utile.
f)Delibera l’eventuale scioglimento dell’associazione .
g) Nomina l’organismo di controllo di cui all’articolo 15.
11. Il Consiglio Nazionale si riunisce di norma una volta all’anno su convocazione del presidente per l’approvazione del rendiconto economico finanziario,  viene altresì convocato , oltre che nei casi previsti al   precedente punto 10, lett d) , laddove ne facciano richiesta i 4/5 degli associati , oppure tre organismi nazionali in maniera congiunta . Il   Consiglio è validamente costituito ,in prima convocazione quando sono   presenti almeno 2/3 dei componenti ed è validamente costituito, in   seconda convocazione , con qualsiasi numero di partecipanti.
12. In prima convocazione le deliberazioni del Consiglio Nazionale   dei Soci sono assunte con il voto favorevole dei 3/4 dei soggetti aventi titolo  , in seconda convocazione , le deliberazioni vengono assunte   con il voto favorevole della metà più uno dei votanti, qualsiasi sia il   numero dei soggetti presenti .
13. Ogni componente il Consiglio nazionale dei Soci  ha diritto ad un voto e non può avere più di una delega ; l’eventuale delega dev’   essere rilasciata in favore di altro componente e/o delegato del   Consiglio Nazionale dei Soci .
14. Ferme eventuali deroghe previste dallo statuto , coloro che non   risultano in regola con il pagamento  dei propri conferimenti    associativi / contributo sindacale previsto , perdono il  diritto a   partecipare al consiglio nazionale dei soci ed  a qualsiasi altro   organismo sociale , tanto vale anche per la partecipazione alle   assemblee di designazione dei rappresentanti dell’Associazione a tutti i livelli .
ART. 10
IL PRESIDENTE
1. Il Presidente viene eletto dal Consiglio Nazionale dei Soci   congiuntamente al Consiglio Direttivo , tra coloro che possiedono i   requisiti di cui all’art 8 del presente statuto  .
2. Presiede il Consiglio Direttivo e il Comitato Esecutivo, ha la rappresentanza legale dell’associazione.
3. Il Presidente è organismo monocratico , salvo diverse   specificazioni dei presenti patti sociali , di norma le funzioni che   egli svolge in quanto previste dal presente statuto devono intendersi su specifico mandato statutario dell’Assemblea ( Consiglio Nazionale dei   Soci) , che lo ha eletto . Nei casi ritenuti urgenti e/o per gravi e   motivate ragioni egli ha facoltà di piena surroga nei confronti di ogni   altro organismo direttivo previsto dall’articolo 7)  del presente   statuto, ad eccezione del Consiglio Direttivo e del Consiglio Nazionale   dei Soci,  e ciò per il tempo che ritiene necessario e/o strumentale al   ristabilirsi delle ordinarie condizioni e/o funzioni statutarie degli   organismi interessati. Egli può avvalersi della collaborazione del   Segretario Generale per garantire le attività statutarie espressamente   previste, esegue le deliberazioni del Consiglio Direttivo ed esercita   gli altri poteri che questo gli delega, ha piena facoltà di firma sugli   atti, documenti, assegni, dichiarazioni liberatorie ed ogni quant’altro   compatibile con la vigente legislazione.
4. In caso di assenza del Presidente le relative funzioni sono esercitate dal Vice-presidente.
5. Il Presidente:
a.                  esercita  i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione ;
b.                  dispone dei fondi al fine di provvedere alle   spese e ogni altra uscita ritenute necessarie per il perseguimento dei   fini statutari, nonché per l’esercizio dei poteri di cui alla lettera a) gli e’ consentito anticipare le spese e/o uscite economiche ritenute   necessarie ed opportune e disporne il relativo rimborso.
c.                   dispone e formalizza eventuali convenzioni con   enti pubblici e/o privati ritenute funzionali a raggiungere capacità   organizzative e attrezzature idonee al perseguimento degli scopi sociali
d.                  dispone con propria ordinanza i regolamenti   organizzativi che lo statuto non rimette espressamente ad altri   organismi sociali , la eventuale costituzione di coordinamenti nazionali di comparto e/o di organismi non previsti dallo statuto che ritiene   necessari ed opportuni per la funzionalita’ dell’organizzazione e ne   definisce il relativo funzionamento .
e.                   propone al Consiglio Direttivo  le eventuali   adesioni / affiliazioni dell’associazione sindacale ad altri organismi   rappresentativi dei lavoratori ( Confederazioni e/o associazioni   sindacali e/o quant’altro ) .
f.                   propone al consiglio direttivo la nomina dei componenti del Comitato Tecnico-scientifico .
g.                  assume e licenzia il personale dipendente e di   collaborazione sottoponendo i relativi provvedimenti a ratifica del   Consiglio Direttivo, resta comunque fermo che l’eventuale inquadramento   del personale assunto in qualità di dipendente dovrà avvenire secondo le norme previste dal CCNL di categoria, salvi gli eventuali superiori   trattamenti economici disposti dal Consiglio Direttivo nei confronti di   personale distintosi per zelo e/o fiducia e/o dedizione e/o capacità e/o che ricopre ruoli considerati importanti per l’organizzazione. Il   Presidente habet univoco e pieno mandato di stipulare contratti di   collaborazione e/o assumere obbligazioni di qualsiasi tipologia e   genere, fermo restando che quelli che tra tali contratti fossero   specificatamente qualificati come contratti di lavoro dipendente devono   essere sottoposti a ratifica del Consiglio Direttivo.
h.                  nomina il segretario generale e il vice-presidente
i.                    esprime parere definitivo su ricorsi proposti   dal singolo socio inerenti i provvedimenti adottati dal Comitato   Esecutivo per infrazioni disciplinari , deontologiche o comunque in   contrasto con i principi ispiratori dell’associazione , ha facolta’ di   promuovere procedimenti disciplinari nei confronti dei dirigenti   sindacali sia a livello nazionale che periferico, ha facolta’ di   sospendere i dirigenti sindacali nei confronti dei quali e’ stato   promosso procedimento disciplinare, nelle more della pronuncia del   Comitato Esecutivo,  qualora ritenga che la partecipazione degli stessi   alle attività sociali possa arrecare nocumento all’organizzazione, ha   facolta’ di nominare commissari ad acta che sostituiscono   temporaneamente nelle proprie funzioni i dirigenti sindacali sospesi   dall’incarico     
j.                   dichiara e formalizza, nel rispetto del presente statuto e della normativa vigente, gli stati di agitazione e gli   scioperi , in tal senso, salvo delega ad altro dirigente sindacale , ha   competenza su tutto il territorio nazionale .
k.                  provvede, ai livelli di propria competenza, al   riconoscimento ed erogazione di eventuali rimborsi spese effettivamente   sostenuti ai soci  ed ai dirigenti sindacali, con le modalità ritenute   idonee ed economiche per l’associazione.
l.                    decide sulle liti attive e passive; sta in   giudizio in qualsiasi sede e giurisdizione, o delega mediante propria   ordinanza altro dirigente sindacale a qualsiasi livello dell’   associazione sindacale  .
m.                 adotta, se del caso ritenuto necessario ed   opportuno, le cooptazioni previste dall’art 8 , punti 9)10) , del   presente statuto.
n.                  Promuove presso il Comitato Esecutivo pareri   vincolanti e di interpretazione autentica circa dubbi e/o contrasti in   merito alle norme statutarie e/o ai provvedimenti adottati dai diversi   organi competenti, laddove tali controversie siano ritenute di rilievo e non sia stato possibile dirimerle preventivamente.
o.                  Adotta in regime di urgenza gli   eventuali provvedimenti di sospensione e/o di immediata espulsione dal   sindacato nei confronti di quegli associati i cui comportamenti siano   considerati contrari alle politiche associative o comunque in contrasto   con le deliberazioni degli organismi statutari oltreché  per le altre   eventuali ragioni considerate valide. I provvedimenti di espulsione e/o   sospensione adottati ai sensi della presente disposizione  , seppur   immediatamente esecutivi , devono essere ratificati dal Comitato   Esecutivo nella prima seduta utile.
p.                  Decide  i contributi   quota   associativa–contributo sindacale a valere per tutte le categorie di   associati  , salve le previsioni di cui all’ art 11  , punto  8 del   presente statuto .
ART. 11
IL CONSIGLIO DIRETTIVO
1. Il consiglio direttivo è composto oltre che dal presidente di cui   all’articolo10 e dal segretario generale di cui all’articolo 16 ,da un   numero di ulteriori componenti compreso tra i 2 e gli 8 soggetti , come   specificatamente individuato nel regolamento elettorale di cui al punto   4), lettera  j) del presente articolo .
2. Il Consiglio Direttivo viene eletto dal consiglio nazionale tra coloro che sono  in possesso dei requisiti di cui all’art 8.
3. Nelle tematiche e nelle materie che i patti sociali gli rimettono   specificatamente e fatte salve le competenze degli altri organismi,  il   Consiglio Direttivo è organo collegiale di direzione politica ,   organizzativa , amministrativa e regolamentare dell’ associazione .
4.Il consiglio direttivo :
a.       è presieduto dal presidente dell’associazione che è anche presidente del comitato esecutivo,
b.       fornisce all’organismo di controllo tutte le informazioni eventualmente richieste.
c.       nomina i componenti del comitato   tecnico-scientifico di cui all’articolo 13 del presente statuto ed   individua i Componenti del Comitato Esecutivo nel proprio seno .
d.       Decide  , se ritenuto , i    contributi  quota associativa–contributo sindacale a valere per tutte le categorie di associati
e.       delibera i regolamenti che il presente statuto rimette alla propria competenza  .
f.        decide le assunzioni e/o i   licenziamenti  con il  relativo trattamento economico e ratifica le   assunzioni e/o i licenziamenti disposti dal presidente , a tal riguardo   il Consiglio Direttivo ha pieno mandato di regolamentare tutti gli   aspetti direttamente e/o indirettamente correlati al rapporto di lavoro   del personale dipendente, con ciò significando che tutte le decisioni da questo assunte in relazione alla materia  si intendono  adottate nel   pieno rispetto del presente statuto.
g.       delibera i poteri aggiuntivi che ritiene di conferire al presidente oltre quelli già previsti dallo statuto
h.       ratifica le decisioni del presidente  sulle liti attive e passive,in qualsiasi sede e giurisdizione,adottate
i.        ha facolta’ di verificare la   legittimazione dei delegati di cui all’Art 9 , punto 4 , lettera a)   dello Statuto a partecipare ai consigli nazionali  mediante   l’attivazione di strumenti ispettivi di verifica di tipo aggiuntivo.
j.        ha univoca titolarità nella   predisposizione, approvazione ed emanazione del regolamento elettorale   valido a tutti i livelli dell’associazione .
k.       in via eccezionale e su richiesta del Presidente, il Consiglio Direttivo ha facoltà di deliberare anche   sulle questioni che il presente statuto rimette agli altri organismi   sociali , ad eccezione di quelle di competenza del Consiglio nazionale   dei Soci , in tale circostanza il Consiglio Direttivo assume  , coeva   all’atto deliberativo, la piena titolarità e responsabilità della   decisione adottata ;
l.        Sino all’anno 2020 (   duemilaventi) ha mandato del Consiglio Nazionale dei Soci  di apportare   le modifiche e/o le integrazioni al presente statuto  se del caso   ritenute necessarie ed opportune.
m.     Approva , prima della presentazione al  Consiglio nazionale dei Soci , il rendiconto economico finanziario   annuale della sede nazionale.
n.       Ferme le specifiche competenze   degli altri organismi istituzionali , in ogni momento il Consiglio   Direttivo ha facoltà di deliberare , se del caso ritenuto, l’adozione di specifiche , ulteriori , azioni aggiuntive di controllo sulle gestioni   economico finanziarie decentrate degli organismi di cui all’art 7),   punto 2 , lettere a), b) del presente statuto .
o.       Adotta , per quanto di propria   competenza , ogni provvedimento di applicazione dell’articolo 20), punto 1) del presente statuto e della lettera f) del presente articolo, ivi   comprese le decisioni strumentali , funzionali e/o di dettaglio alla   loro applicazione . Le decisioni in tal senso adottate dal Consiglio   Direttivo , essendo conformi alla presente norma, sono immediatamente   valide ed efficaci.
p.       Impartisce  al Presidente le indicazioni di indirizzo che ritiene necessarie ed opportune.
q.        Approva  le piattaforme contrattuali sottoposte alla sua attenzione ;
r.       Salve le fattispecie per le quali la legge preveda diversamente, il Consiglio Direttivo  assume ogni   decisione su questioni o problematiche non specificatamente normata dal   presente statuto ed assume ogni altra decisione ritenuta funzionale o   necessaria per l’applicazione delle norme contenute nello statuto   stesso e/o delle proprie deliberazioni e/o di quelle dell’Assemblea   Nazionale dei Soci .
5.  Il consiglio direttivo si riunisce su invito del presidente che   nomina un segretario verbalizzante anche tra i non associati , ed   è validamente costituito quando ricorrono i presupposti di cui all’art   23 del presente statuto .  
6. In deroga ad ogni diversa previsione del presente statuto , i   soggetti che compongono  gli organismi direttivi di cui all’art 7 ,   punti 1) e 2) del presente statuto a  qualsiasi titolo , per tutto il   tempo  che risultino collocati in aspettativa sindacale non retribuita o che siano in stato di quiescenza o che  risultino assenti a qualsiasi   altro titolo dal proprio posto di lavoro dipendente per periodi   superiori ad un mese senza diritto alla retribuzione,  sono esonerati   dal versamento del contributo sindacale mensile e/o delle altre quote   associative se del caso previste , in tal senso essi sono considerati  , sia in fatto che in diritto, come soci ordinari a tutti gli effetti .
7. Il consiglio direttivo, ove lo ritenga opportuno, può invitare   alle sue riunioni uno o più componenti del comitato tecnico-scientifico o l’intero comitato ovvero, se del caso ritenuto opportuno, uno o più   componenti degli altri organismi centrali o periferici previsti dal   presente statuto e/o uditori esterni ; può prendere atto e formulare le   indicazioni di competenza sulle iniziative di agitazione e/o sciopero   adottate dal presidente.
8.Come previsto dal presente statuto le quote associative –contributi sindacali , a valere per tutte le categorie di associati , possono   essere decisi in maniera univoca , sia dal Presidente che dal Consiglio   Direttivo restando fermo che ,  laddove si verifichi il caso di una   decisione inerente la medesima fattispecie che risulti assunta da   entrambi gli organismi, prevale quella dell’organismo che risulta averla assunta per ultimo in ordine di tempo  .
ART. 12

IL COMITATO ESECUTIVO

1.Il Comitato Esecutivo è composto dal Presidente e dagli altri soggetti indicati dal Consiglio    Direttivo nel proprio seno , sino ad un numero massimo di 7 unità .

2.Il Segretario Generale , qualora indicato da parte del Consiglio Direttivo a mente del punto 1) di cui sopra , può ricoprire il ruolo di    componente il Comitato Esecutivo.

3. Il Comitato Esecutivo:

a.   esamina le proposte di procedimenti disciplinari nei confronti di soci   e/o dei dirigenti sindacali ai sensi e per gli effetti dell’art 23,   punto 1) del presente statuto , , dispone le eventuali sanzioni ovvero   ne dispone l’archiviazione;

b.  decide in merito a dubbi e/o   contrasti di applicazione delle norme statutarie, in tal senso le   decisioni assunte dal Comitato Esecutivo valgono come norma statutaria.   Nel caso di dubbi e/o contrasti interpretativi riguardanti fattispecie   oggetto di norme del presente statuto che sono state modificate e/o   integrate nel tempo, il Comitato Esecutivo, nel fornire la propria   interpretazione , può applicare i contenuti della norma più recente, e   ciò anche se il caso esaminato è avvenuto prima delle modifiche ed   integrazioni di cui trattasi;analogamente dicasi , come principio e per   quanto di competenza , in relazione agli altri organismi direttivi.   Quanto innanzi vale sino a diversa ed eventuale pronuncia del Consiglio   Nazionale dei Soci.

c.  Decide sulle altre questioni alle quali viene delegato da parte del Consiglio Direttivo

d.   Ferma ogni altra previsione statutaria , le deliberazioni  inerenti i   procedimenti disciplinari a carico di associati e/o dirigenti sindacali   vengono assunte dal Comitato Esecutivo che , stanti  le competenze del   Presidente , delibera con l’esclusione di quest’ultimo .

e.  I provvedimenti disciplinari vengono comminati dal Segretario Generale  .

f.   Contro i provvedimenti disciplinari comminati dal segretario Generale è ammesso ricorso al presidente dell’Associazione che decide in via   definitiva.

g.  L’eventuale ricorso al Presidente  avverso   provvedimenti disciplinari comminati con le procedure di cui sopra deve   essere inviato a mezzo plico raccomandato a.r., entro il termine massimo di 15 (quindici) giorni dalla data in cui è stata ricevuta la   comunicazione di adozione del provvedimento, al Presidente del Comitato   Esecutivo ed al segretario Generale del Nursing Up .

h.  Le   sanzioni disciplinari comminabili da parte del Comitato Esecutivo   possono essere, tra le altre sanzioni che il comitato esecutivo ha   univoca ed inderogabile facoltà di individuare ed adottare, le seguenti.

1.  Richiamo verbale e/ o scritto.

2.  Deplorazione con Diffida.

3.  Sospensione fino a 12 mesi con sospensione e/o destituzione da eventuali incarichi.

4.  Espulsione.  

i)   Adotta i provvedimenti di decadenza degli associati riconosciuti morosi ai sensi dell’articolo 20), c.1 del presente statuto  

ART. 13

             IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO



1. Il Comitato Tecnico Scientifico(CTS) è organismo consultivo e di   indirizzo di  vertice dell’associazione , costituito da dirigenti   sindacali e da eminenti personalità nei campi indicati dall’articolo 3 , da un Presidente e da un Vice presidente , nominati dal Consiglio   Direttivo su proposta del Presidente . Durante le sedute del CTS le   funzioni di Segretario vengono svolte dal Vice Presidente e/o da altro   partecipante ivi  individuato

2. Il numero massimo dei componenti il CTS è pari a  70  .

Le riunioni del CTS possono essere integrate, di volta in volta e con   diritto di voto , da dirigenti sindacali di qualsiasi livello   strutturale .

3. Il CTS può essere integrato di volta in volta in relazione ai pareri da esprimere con esperti nelle singole materie   designati dal Comitato stesso, esso si riunisce almeno una volta al   quinquennio e può essere convocato dal Presidente di cui al punto 1) e/o dal Presidente dell’associazione, laddove ritenuto , e/o  su richiesta   congiunta di almeno 3/4 dei suoi componenti .

Il CTS può essere   convocato sia dal Presidente del consesso medesimo che dal legale   rappresentante dell’associazione , in questo ultimo  caso il legale   rappresentante indicato , pur presente alla riunione ,  non partecipa   alla votazione delle delibere  

4. Il CTS:

a.  formula pareri e proposte , se ritenuto , sulle modalità per raggiungere proficuamente le finalità e programmi di cui

           all’art.3 .

b.  esprime pareri sull’idoneità e sulla realizzazione degli studi, ricerche, progetti e programmi di cui all’art.3

c.  formula proposte sulle attività in genere della associazione e segnala al Presidente persone ritenute idonee a

            collaborare nell’attuazione di detta attività

d.  esprime pareri su programmi ed attività sottoposti alla sua attenzione

e.  esprime pareri sui risultati conseguiti in ordine alle iniziative attuate dalla associazione .

f.  esprime ogni altro parere richiesto dal Presidente dell’Associazione

g.   ove espressamente indicato dagli organismi di competenza gestisce ,   anche attraverso propri delegati, le procedure di valutazione e   comparazione di lavori sindacali , studi e/o pubblicazioni .

h.    ove espressamente indicato dagli organismi di competenza , gestisce le   selezioni interne finalizzate all’individuazione di specifiche   professionalità , anche tra i dirigenti sindacali, finalizzate alla   realizzazione delle attività associative istituzionali .

5.Il   Comitato Tecnico scientifico ha facoltà di individuare tra gli associati , su proposta del Segretario Generale dell’Associazione , i componenti   della “Consulta Nazionale di Coordinamento delle Strategie Contrattuali ” , organismo di consulenza della Presidenza il cui regolamento viene   stabilito mediante le procedure di cui all’art 10, punto 5) , lettera d) .

6.Con l’ atto regolamentare di cui al precedente potrà essere   prevista la costituzione di specifici  “ coordinamenti nazionali di   funzione tecnico scientifica “ , in quanto tali con qualifica di   organismo statutario di cui all’art 7 , punto 1) ,  lettera e) che   assolvono alle funzioni regolamentari previste.

7. Al fine di   celerizzare l’azione di ogni singolo membro , ogni “ coordinamento   nazionale di funzione tecnico scientifica “ può  essere costituito da un minimo di un professionista sino ad un massimo di cinque secondo lo   specifico regolamento ;

alle riunioni dell’organismo , in caso di assenza di uno o più dei componenti  , le decisioni vengono assunte dai membri presenti ;

8. Nel caso in cui alla riunione del “   coordinamento nazionale di funzione tecnico scientifica “ fosse presente un solo componente , quest’ultimo assume univocamente  le proprie   determinazioni , in deroga alle previsioni valide per gli altri   organismi statutari , a nome del coordinamento stesso.

9. Il “   coordinamento nazionale di funzione tecnico scientifica “  viene   validamente convocato con le modalità previste dall’art 23 del presente   statuto  .  

10. Salvo diversa e specifica indicazione del   Comitato Tecnico Scientifico , la Consulta Nazionale di Coordinamento   delle Strategie Contrattuali  , e con essa i  relativi coordinamenti   nazionali di funzione tecnico scientifica , se del caso costituiti ,     decadono automaticamente  in caso di inerzia  .

11. Si considera   inerzia , ai sensi del punto 10) precedente , il decorrere di un lasso   di tempo superiore a 12 mesi tra una riunione e l’altra .   



ART. 14

IL VICE PRESIDENTE

1. Il Vice Presidente collabora direttamente con il Presidente nelle sue   attività , viene da quest’ultimo  individuato   tra i componenti il   Consiglio Direttivo , dura in carica sette anni, tuttavia in funzione   delle particolari caratteristiche di fiducia cui sottendono le attività   di collaborazione cui preposto  egli è soggetto a riconferma anche   tacita ad intervalli di due anni, queste le funzioni:

a-sostituisce il Presidente assente su espressa delega di questo per quanto concerne   tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, garantisce   tutte le altre funzioni espressamente previste dal presente statuto e/o   delegategli dal Presidente o dal Consiglio Direttivo.

ART. 15

L’ORGANISMO DI CONTROLLO

1. L’Organismo di Controllo  è l’organo di controllo dell’attività   amministrativa, è formato da tre componenti effettivi scelti tra gli   associati

2. L’organismo di Controllo  viene nominato   dall’Assemblea (  Consiglio Nazionale dei Soci)  in occasione delle   procedure elettorali previste per gli altri organismi di cui   all’articolo 8) del presente statuto con le modalità previste dal   regolamento ivi indicato .

3. In ogni caso di cessazione   anticipata dal mandato o per dimissione di uno dei componenti o per   qualunque altra ragione di cessazione dall’incarico di componente   l’organismo di controllo  si provvede alla sostituzione con le procedure di cui all’art 8) ,  punti 9)10)13)  del presente statuto.

4.In   carenza di nuovo provvedimento di nomina da parte del Consiglio   Nazionale dei Soci , l’organismo di controllo in scadenza di mandato si   intende automaticamente confermato per l’ulteriore periodo statutario  .

5. L’ organismo di controllo  al completo ovvero i singoli componenti,   possono essere invitati alle adunanze del Consiglio Direttivo senza   diritto di voto e possono essere invitati alle riunioni del Comitato   Tecnico Scientifico senza diritto di voto .

6.L’ organismo di   controllo  dell’Associazione viene convocato almeno una volta all'anno   per la valutazione del Rendiconto economico-finanziario di cui   all’articolo 24 del presente statuto, da sottoporre all'approvazione del Consiglio Nazionale dei Soci  .”



ART. 16

IL SEGRETARIO GENERALE

1. Il Segretario Generale viene individuato dal Presidente   dell’associazione tra i membri del Consiglio Direttivo ed ai fini delle   deliberazioni  e più in generale della determinazione del consenso   dell’organismo sociale indicato,  il suo voto  , che può essere espresso anche sottoforma di parere , vale quanto il voto degli altri componenti il consesso . Può essere delegato dal presidente a presiedere alle   riunioni del Comitato Esecutivo e del Comitato Tecnico Scientifico.

2.Il Segretario Generale

a.  collabora con il Presidente nell’attuazione delle sue Ordinanze e delle delibere del Consiglio Direttivo .

b.   Può presiedere, se ritenuto,  alle metodologie ed agli  schemi di   lavoro del personale dipendente ed interviene, quando ritenuto , nelle   attività di coordinamento dell’ente  con gli enti pubblici e/o privati e con gli iscritti all’associazione;

c.  Può controllare , anche   in occasione e/o attraverso la propria attività istituzionale nel   Consiglio Direttivo ,  le attività del personale dipendente e/o di   collaborazione,

d.  Assiste il Presidente in tutte le attività   istituzionali e può fornire  ogni utile direttiva e/o supporto ritenuti   necessari e/o richiestigli da parte del personale di segreteria per la   regolare tenuta delle registrazioni afferenti ai conferimenti in conto   spese operati dalla sede nazionale ed alle correlate attività di   verifica e controllo ;

e.  Assolve da qualsiasi altro incarico   e/o attribuzione espressamente previsti dal presente statuto e/o in   quanto espressamente delegato dal presidente e/o dal consiglio   direttivo;

f.  Partecipa alle sedute del consiglio direttivo, in   caso di sua assenza, le funzioni  possono essere  svolte da altro   consigliere individuato al momento.

g.  Esercita le funzioni previste dall’art 12 , punto 3),  lett e) del presente statuto



ART. 17

GLI ORGANISMI DIRETTIVI DECENTRATI DELL’ASSOCIAZIONE

1. Sono organi direttivi  decentrati dell’associazione:

a.  il consigliere regionale referente

b.  il coordinamento provinciale delle rappresentanze urbane di sede o di presidio

c.  Le RSA Urbane di Sede o di Presidio

d.  il dirigente sindacale delegato del coordinamento per il proselitismo sindacale

e.  le assemblee provinciali e/o regionali dei soci

f.  le  assemblee dei soci ( anche dette assemblee di settore)



2.IL CONSIGLIERE REGIONALE REFERENTE:



a.Viene eletto dall’assemblea dei coordinamenti provinciali delle RSA urbane di cui all’art 18 che risultino validamente costituiti nell’ambito   territoriale di riferimento , in tutti quegli ambiti regionali che al   momento della convocazione delle elezioni per il rinnovo delle cariche   sociali di cui all’art 8, punto 17) del presente statuto  vantano un   numero di associati pari ad almeno 1000 unità e nel rispetto del   regolamento di cui all’art 11 , punto 4) , lettera “j” dello statuto .

b.Le assemblee elettorali di cui al precedente capoverso deliberano   validamente  , in prima convocazione con il voto favorevole di almeno la metà più uno dei componenti aventi titolo a partecipare mentre in   seconda convocazione , da prevedersi ad almeno un’ora di distanza dalla   prima , i medesimi deliberano validamente  con il voto favorevole di   almeno la metà più uno dei presenti , qualsiasi sia il loro numero



3.       Il Consigliere Regionale Referente in particolare:

a.       adotta le iniziative sindacali che ritiene necessarie ed opportune e   propone al presidente dell’associazione , anche, tramite il segretario   generale le iniziative di sciopero e l’adozione dei necessari   provvedimenti formali;

b.      propone al comitato esecutivo   iniziative disciplinari nei confronti dei soci sui quali abbia   competenza territoriale,suffragando la proposta con i supporti   documentali ritenuti per il giudizio; effettua proposte al consiglio   direttivo inerenti il funzionamento dell’associazione;

c.         propone alla Presidenza , per il proprio livello di competenza,    l’organizzazione di seminari, iniziative didattiche ed audiovisive in   campo sindacale , delle attività previste dall’art 16 del Dlegvo 229/99 e succ. mod. ed integrazioni e delle altre attività similari ; si attiene ai provvedimenti della Presidenza adottati in merito;

d.        promuove presso la Presidenza i provvedimenti di interpretazione di   propria competenza da rimettere al  Comitato Esecutivo  ai sensi   dell’art 12  , punto 3) , lett.b.

e.       è componente del consiglio nazionale dei soci;

f.        raccoglie,coordina ed elabora gli studi e le proposte avanzate dalle   strutture periferiche curandone la trasmissione al competente organismo   centrale tramite la segreteria generale;

g.      indice le   elezioni per il rinnovo delle RSA urbane. Formalizza al presidente, in   occasione delle riunioni del consiglio nazionale dei soci  i nominativi   dei delegati aventi titolo a partecipare all’assemblea , ai sensi   dell’art 9, punto 4 , lettera a), quarto capoverso ;

h.      partecipa alle trattative a livello regionale ed assiste in trattativa le strutture periferiche che ne fanno richiesta;

i.        gestisce , con univoca ed assoluta responsabilità , il conto corrente Nursing Up regionale , se del caso esistente ;

j.        predispone il conto consuntivo regionale ( comprensivo degli eventuali   rendiconti delle sedi provinciali ad esso afferenti) , che decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno e lo trasmette alla Presidenza    entro il 30 gennaio successivo .

Nell’ipotesi in cui le funzioni   del Consigliere Regionale Referente  risultassero affidate ad un   commissario e che a  tale soggetto sia stata affidata la gestione del   conto corrente associativo dell’ambito regionale con la diretta gestione dei flussi in conto spese di competenza  , gli adempimenti di cui alla   presente lettera j) vengono assolti dal Commissario medesimo.

E’ responsabile personalmente della corrispondenza della documentazione   comprovante le uscite e le altre spese sostenute al proprio livello   rispetto alla vigente legislazione e alle altre regole afferenti alla   regolamentazione interna del sindacato ed al presente statuto , esercita ogni forma di controllo sugli atti e sui comportamenti dei livelli   sindacali sotto ordinati  che siano direttamente e/o indirettamente   correlati alla gestione finanziaria  e ne assicura la corrispondenza   alle previsioni di legge ed alla regolamentazione disposta dai   competenti organismi statutari  . Ai livelli di propria competenza   risponde di eventuali incongruità e/o violazioni dei propri doveri . Ciò avviene, in deroga a qualsiasi diversa previsione del presente statuto, anche in solido con gli organismi sotto ordinati  se del caso   direttamente e/o indirettamente coinvolti. Risponde altresì,  in   relazione alle presenti disposizioni  , sia nei termini civili che   penali e gli eventuali i provvedimenti disciplinari attivati nei suoi   confronti, in base alla gravita’ dei fatti riscontrati,  possono   consistere anche nella destituzione immediata dall’incarico esercitato   facendo in ogni caso  salve le eventuali responsabilità civili e penali . Le competenze, prerogative ed autonomia del Consigliere Regionale   Referente e di qualsiasi altro organismo territoriale che risulti    incaricato , sia direttamente che indirettamente, della gestione   economico finanziaria delle risorse di propria competenza escludono   qualsiasi forma di  responsabilità  in capo agli organismi nazionali   sovraordinati e ciò vale per tutte le azioni, fatti e/o atti da questi    adottati  nell'esercizio dei rispettivi mandati  territoriali e per i   quali , beninteso, gli interessati rispondono integralmente ed   univocamente  .

k) In carenza di  un conto corrente attivo   intestato all’associazione nell’ambito regionale di riferimento ,come   previsto all’art 6, punti 2),3) del presente  statuto , stante la   conseguente assenza di flussi economici in conto spese di diretta   gestione dell’organismo decentrato, le previsioni della  precedente    lettera j) non si applicano

l) adotta ogni utile e proficua   iniziativa che non contrasti con la sua sfera territoriale di competenza e con il presente statuto.

m) Fermo quanto previsto dall’ art 19 del presente statuto,  la costituzione di nuove rappresentanze   sindacali nei luoghi di lavoro-RSA urbane di sede e/o di presidio e/o la nomina del “ dirigente sindacale delegato del coordinamento per il   proselitismo sindacale” di cui all’art 19 - puo' essere disposta anche   con provvedimento del  consigliere regionale competente per territorio   oltreche' dal Presidente .

n) gestisce con personale   responsabilità le somme eventualmente assegnate in conto delle attività   statutarie da parte della Sede Nazionale ,  nel rispetto delle norme e   delle regole vigenti nell’associazione gli e’ consentito anticipare le   spese e/o uscite economiche ritenute necessarie ed opportune e disporne   il relativo rimborso entro i primi giorni del mese successivo, riconosce ed eroga, con personale ed univoca responsabilità, i rimborsi spese per le attività statutarie ai livelli di propria competenza . “

o)   assolve a tutti i compiti demandatigli dal consiglio direttivo e dalla   Presidenza e rappresenta l’associazione a livello locale

p) da   tempestiva informazione agli associati dislocati sul territorio di   riferimento della convocazione del consiglio nazionale dei soci   attraverso la convocazione di propria competenza ,come  prevista dall’   art 9 , punto 4) ,lett a) – terzo capoverso del presente statuto  ed   assolve ad ogni  ed ogni altra attività  funzionale alla corretta   elezione dei  delegati , secondo le regole indicate dal presente   statuto, per la partecipazione al Consiglio convocato.

q) svolge ogni altra funzione per esso prevista dal presente statuto e dai regolamenti.



ART. 18

IL COORDINAMENTO PROVINCIALE DELLE RSA URBANE DI SEDE O DI PRESIDIO

1.Il coordinamento provinciale della RSA urbana di sede o di presidio ,   anche detto coordinatore provinciale delle RSA urbane di sede o di   presidio, è costituito da un rappresentante in ogni ambito provinciale   che  al momento della convocazione delle elezioni per il rinnovo delle   cariche sociali prevista dall’art 8, punto 17) del presente statuto    vanta  un numero di associati pari ad almeno 300 unità   .

2. Con ordinanza del Presidente possono essere distinti più coordinamenti provinciali in base al comparto di appartenenza;

3.Nel rispetto del regolamento di cui all’art 11 , punto 4) , lettera “j” del presente statuto  , il coordinatore provinciale delle RSA urbane di   sede o di presidio viene eletto  da parte delle  RSA (di sede o di   presidio ) di cui all’ 19 , riunite in assemblea provinciale e/o   regionale.

4. Le assemblee elettorali di cui al precedente   capoverso deliberano validamente  , in prima convocazione con il voto   favorevole di almeno la metà più uno dei componenti aventi titolo a   partecipare mentre in seconda convocazione ,  da prevedersi ad almeno   un’ora di distanza dalla prima , i medesimi deliberano validamente con   il voto favorevole di almeno la metà più uno dei presenti , qualsiasi   sia il loro numero.

5.Il coordinatore provinciale delle RSA urbane di sede o di presidio , in particolare:

a.   organizza , per quanto di competenza , le operazioni di voto sia per la elezione del consigliere regionale cui è interessato direttamente che   per le altre operazioni di voto previste ed assolve ad ogni  altra   attività  funzionale alla corretta individuazione  dei delegati per la   partecipazione al consesso eventualmente convocato.

b.  assolve ad ogni altra funzione specificamente prevista dal presente statuto

c.   rappresenta tutte le RSA di comparto nella medesima provincia, ha   facoltà di predisporre un verbale scritto delle operazioni coordinate   che trasmette al consigliere regionale;

d.  elegge il consigliere regionale di concerto con gli altri coordinatori provinciali della   Regione secondo quanto stabilito dal presente statuto ;

e.  partecipa alle trattative a livello provinciale .

f.   in ogni Presidio o Sede puo' essere costituito , ad iniziativa dei   rappresentanti sindacali e previa approvazione del Consigliere Regionale Referente e/o della Presidenza ,  un organismo di coordinamento   sindacale.

g.  La costituzione di nuove rappresentanze sindacali   nei luoghi di lavoro (RSA di cui all’articolo 19 dello statuto) e/o di   organismi di coordinamento  sindacale ( lettera f) di cui sopra) puo'   essere disposta anche dal consigliere regionale competente per   territorio oltreche' dal Presidente, e ciò anche in via temporanea.

h.   predispone il conto consuntivo provinciale , che decorre dal 1 gennaio   al 31 dicembre di ogni anno e lo trasmette al Consigliere regionale   referente  entro il 15 gennaio successivo per i correlati adempimenti .

Nell’ipotesi in cui le funzioni del Coordinatore Provinciale delle RSA urbane di   sede e/o di presidio   risultassero affidate ad un commissario e che a    tale soggetto sia stata affidata la gestione del conto corrente   associativo dell’ambito provinciale con la diretta gestione dei flussi   in conto spese di competenza  , gli adempimenti di cui alla presente   lettera h) vengono assolti dal Commissario medesimo  .

Ai livelli di propria competenza risponde di eventuali incongruità e/o violazioni   dei propri doveri , anche in solido con gli organismi sottoordinati, in   relazione alle presenti disposizioni  , sia nei termini civili e penali   che attraverso  i provvedimenti disciplinari previsti  che, in base alla gravita’ dei fatti riscontrati,  possono consistere anche nella   destituzione immediata dall’incarico esercitato, sono  salve le   eventuali responsabilità civili e penali.  

  In carenza di  un conto corrente attivo intestato all’associazione nell’ambito   provinciale di riferimento  ,come previsto all’art 6, punti 2),3) del   presente statuto , stante la conseguente assenza di flussi economici di   diretta gestione dell’organismo decentrato, le previsioni della    presente lettera h ) non si applicano .

 

i.  in ogni   caso e’ responsabile personalmente , in deroga a qualsiasi diversa    previsione del presente statuto anche in solido con gli altri organismi   sottoordinati, della corrispondenza della documentazione comprovante le   spese e le altre uscite sostenute e la vigente legislazione , le altre   regole afferenti alla regolamentazione interna del sindacato ed al   presente statuto , esercita ogni forma di controllo sugli atti e sui   comportamenti dei livelli sindacali sotto ordinati  che siano   direttamente e/o indirettamente correlati alla gestione finanziaria ,   sia direttamente  che indirettamente  , dei beni e delle somme conferite dal sindacato a qualsiasi titolo  e ne assicura la corrispondenza alle   previsioni di legge ed alla regolamentazione disposta dai competenti   organismi statutari  , risponde di eventuali incongruità secondo i   provvedimenti disciplinari previsti e che, in base alla gravità dei   fatti riscontrati,  possono consistere anche nella destituzione   immediata dall’incarico esercitato .

j.   gestisce con personale   responsabilità le somme eventualmente assegnate in conto delle attività   statutarie da parte della Sede Nazionale ,  nel rispetto delle norme e   delle regole vigenti nell’associazione gli e’ consentito anticipare le   spese e/o uscite economiche ritenute necessarie ed opportune e disporne   il relativo rimborso entro i primi giorni del mese successivo, riconosce ed eroga, con personale ed univoca responsabilità, i rimborsi spese per le attività statutarie ai livelli di propria competenza

k.   Svolge ogni altra funzione prevista dal presente statuto e dai regolamenti.

ART.19

Le R.S.A Urbane di sede o di presidio , Il dirigente sindacale  delegato   del coordinamento per il proselitismo sindacale ,le assemblee   provinciali e/o regionali dei soci , le assemblee dei  soci  ( anche   dette assemblee di settore)



1.  LE R.S.A URBANE DI SEDE O DI PRESIDIO :

-Rappresentano l’espressione democratica di base delle istanze sindacali degli   associati , dei loro interessi professionali e svolgono tutte le   funzioni istituzionali di riferimento.

-Possono essere elette in   qualsiasi momento dagli associati  attraverso specifiche  “assemblee dei soci ” convocate per mezzo di  qualunque  dirigente sindacale di   livello superiore avente titolo .

-Al fine di garantire la   massima espressione democratica delle istanze associative , le RSA   Urbane di Sede e/o di Presidio possono essere elette anche sulla base di convocazione  delle assemblee di settore effettuata dal Presidente   dell’associazione e valida per tutto il territorio nazionale  ;

-Durano in carica nei termini temporali di cui all’ art 7), punto 5) del   presente statuto , come previsto per gli altri organismi , sebbene   rientri nelle facoltà delle  specifiche  assemblee degli associati di   cui al precedente capoverso , di destituirle in ogni momento , laddove    necessario ed opportuno ,con e/o senza sostituzione  .

-Possono anche essere  designate  negli altri modi previsti dal presente statuto.

-Per lo svolgimento delle attivita' delle RSA URBANE DI SEDE O DI PRESIDIO   si applicano le disposizioni di cui alla Legge 300 del 20 maggio 1970,   esse provvedono altresi':

a- alla elezione del Coordinatore   Provinciale della RSA urbana o di Sede secondo quanto previsto dal   presente statuto ed  alla eventuale elezione del coordinatore delle rsa   urbane di sede o di presidio di cui all’articolo 18 del presente Statuto ;

b-all'esercizio delle prerogative sindacali previste dalla Legge 300 del 20 maggio 1970;

c-alla partecipazione alle iniziative culturali, didattiche ed ogni altra iniziativa prevista dal presente statuto;

d-La RSA di Sede o di presidio comunica al Consigliere Regionale qualsiasi   problematica debba essere portata a conoscenza degli organismi centrali   dell'Associazione per la successiva adozione degli opportuni   provvedimenti.



2. IL DIRIGENTE SINDACALE  DELEGATO DEL COORDINAMENTO PER IL PROSELITISMO SINDACALE

a-    Il “ dirigente sindacale delegato del coordinamento per il proselitismo sindacale” di cui all’art 7, punto 2) ,lettera d) del presente statuto. Viene individuato dal  Consigliere Regionale referente competente per   territorio e/o del presidente

b-Il  “ dirigente sindacale   delegato del coordinamento per il proselitismo sindacale” assolve a   tutte le funzioni direttamente e/o indirettamente correlate al   proselitismo sindacale , mantiene i rapporti con le RSA Urbane di Sede   e/o di Presidio delle varie aziende inerentemente alle strategie di   implementazione degli associati, si raccorda a tutti i soggetti   statutari per quanto di specifica competenza a tal fine organizzando, se del caso necessario, riunioni itineranti con gli associati e/o con gli   altri “ dirigenti sindacali delegati del coordinamento per il   proselitismo sindacale ” su territorio regionale e nazionale .

c-Fatte salve eventuali , diverse indicazioni statutarie , il dirigente   sindacale delegato del coordinamento per il proselitismo sindacale è   soggetto operativo funzionale alle attività tecniche di proselitismo del sindacato sul territorio, assume le funzioni proprie sin dal momento   dell’intervenuta nomina , in tal senso effettuata da parte del   Consigliere Regionale competente e/o dal Presidente



3. LE ASSEMBLEE PROVINCIALI E/O REGIONALI DEI SOCI

a)       Sono costituite dagli associati degli ambiti provinciale e/o regionale   riuniti in assemblea dell’ambito territoriale di riferimento  , vengono   convocate , costituite ed operano per assolvere , in via univoca ed   esclusiva , alle funzioni previste specificatamente all’art 9 dello   statuto .



4.  LE ASSEMBLEE DEI  SOCI ( anche dette assemblee di settore)

a)    Rappresentano le istanze associative di base a livello locale e sono costituite dagli associati di cui alla successiva

       lettera b)  .

b)    Possono essere organizzate  in ogni  unità operative, reparto, servizi   presidi e/o aziende sanitarie mediante convocazione effettuata da   qualunque  dirigente sindacale di livello superiore avente titolo .

           Nel caso in cui l’assemblea tragga origine da una specifica   convocazione effettuata dal presidente dell’associazione, la medesima   potrà essere anche di livello regionale  .

c)   Eleggono e/o designano Le R.S.A Urbane di sede o di presidio di cui al punto 1) ed esprimono le istanze degli  

     associati al livello di riferimento.

d) forniscono indirizzi e linee guida ai rappresentanti sindacali di cui   al punto 1) del presente articolo , e per loro tramite ai

        livelli statutari superiori, per l’ottimale raggiungimento delle   finalità istituzionali  e per la tutela sindacale delle categorie

  rappresentate.

5.   L’OTTIMIZZATORE AZIENDALE DELLE RSA (anche detto coordinatore aziendale)

Quando le circostanze lo richiedono, il Presidente, anche su richiesta del   Consigliere Regionale Referente competente per territorio, ha facoltà di individuare tra gli associati che si siano distinti per particolari   meriti aggregativi e di proselitismo sindacale a beneficio   dell’associazione, in ogni azienda pubblica e/o privata, un   ottimizzatore delle rsa urbane di cui a punto 1) del presente articolo.   Il soggetto individuato ha il compito di agevolare il collegamento tra   le varie RSA dell’azienda di riferimento e tra queste e gli associati.   In particolare egli agevola e favorisce la valorizzazione delle singole   potenzialità ai livelli di competenza favorendo la massima integrazione . Tiene i contatti con gli organismi associativi sovraordinati .   L’incarico di ottimizzatore aziendale delle RSA , in quanto fiduciario,   può essere revocato in qualsiasi momento.

ART. 20

PARTECIPAZIONE ALLE FUNZIONI DI ASSOCIATO  E MEMBRO DEGLI ORGANISMI STATUTARI

1 La libera funzione di componente degli organismi centrali e periferici   della associazione a qualsiasi livello viene esercitata gratuitamente,    fatte salve le eccezioni se del caso deliberate dal Consiglio Direttivo   Nazionale, che si intendono immediatamente valide ed  efficaci fermo   restando che , in tali casi,  il Consiglio Direttivo ha pieno mandato di regolamentare tutti gli aspetti , anche economici, direttamente e/o   indirettamente correlati alle citate eccezioni con ciò significando che   tutte le decisioni da questo assunte in relazione alla materia  si   intendono  adottate nel pieno rispetto del presente statuto . La libera   funzione di componente degli organismi centrali e periferici della   associazione a qualsiasi livello, non è incompatibile con il rapporto di lavoro dipendente presso amministrazioni dello Stato.

2- Gli   associati al Nursing Up partecipano alle attività dell’organizzazione e   contribuiscono al suo finanziamento attraverso la sottoscrizione della   delega e il versamento dei contributi associativi.

3 - Gli   associati sono chiamati a comportarsi con lealtà nei confronti degli   altri iscritti rispettando i valori e le finalità fissati nel presente   Statuto.

4 – Gli  associati che assumono incarichi sindacali sono chiamati a svolgere i loro compiti con piena coscienza delle   responsabilità che ne derivano nei confronti degli iscritti   rappresentati, in modo particolare per quanto riguarda la coerenza dei   loro comportamenti con i deliberati degli organi dirigenti di cui fanno   parte, il contributo di proposte che sono chiamati a dare, il loro   obbligo di difendere l’unità e l’immagine del Nursing Up , in   particolare nei casi di trattative che , ai vari livelli, si devono   svolgere nel rispetto delle piattaforme , quella definita dal mandato.

5 - I rappresentanti eletti su indicazione del Nursing Up negli organismi collegiali istituzionali devono mantenere, con

l’istanza che li ha indicati, rapporti di informazione e di elaborazione al fine di concertare gli orientamenti cui

ispirare la loro attività in questi organismi.

6 - In costanza dei requisiti previsti dal presente statuto è esclusa la   temporaneità della partecipazione alla vita associativa da parte degli   associati , salvo in ogni caso il diritto di recesso e/o quant’altro se   del caso disposto da norme vigenti .

7 - Ove ciò sia noto e fatte salve le eventuali deroghe ,se del caso disposte con specifica   deliberazione del Consiglio Direttivo  , la qualifica di associato al    Nursing Up è incompatibile con la contemporanea associazione ad altre   organizzazioni sindacali  di categoria che operano nel medesimo ambito   professionale infermieristico. Ove ciò sia noto e fatte salve le   eventuali deroghe ,se del caso disposte con specifica deliberazione del   Consiglio Direttivo  , la qualifica di associato al  Nursing Up , ove   non ritenuto diversamente dagli organismi direttivi per finalità   strategiche e/o di proselitismo, è incompatibile con la contemporanea   associazione ad altre organizzazioni sindacali  di categoria che operano nel medesimo ambito professionale infermieristico.

Il   Presidente  inoltre, ricevute eventuali informazioni, anche sommarie,   sull’ intervenuta contemporanea associazione di un socio del Nursing Up   anche ad altri sindacati e/o partiti politici, previamente valutando   caso per caso, habet pieno mandato e potestà di decidere eventuali forme di incompatibilità tra la qualifica di associato del Nursing Up e   quella di associato e/o attivista in altre organizzazioni sindacali di   qualsiasi genere e/o natura e/o in partiti politici . La contemporanea   associazione sia al Nursing Up che ad organizzazioni sindacali diverse   da quest’ultimo, alle quali tuttavia Nursing Up risulti legato da   rapporti di collaborazione, affiliazione e/o altre forme di interazione , non è considerata incompatibile, salvo diversa decisione del Consiglio   Direttivo.

8 -A scopo di tutela del Nursing Up , il Presidente , a seguito di eventuali segnalazioni inerenti associazioni ( iscrizioni)   al Nursing Up effettuate sul territorio che  possano ritenersi idonee   alla destabilizzazione dell’unitarietà e/o dell’organizzazione del   Sindacato, provvede ad espellere senza indugio gli interessati   comunicandone la decisione all’amministrazione di appartenenza ai fini   dell’immediata cessazione del prelievo della quota associativa.

9-Contro l’espulsione è ammesso ricorso al Comitato Esecutivo, nelle more di   eventuale , diversa decisione da parte di quest’ultimo , l’espulsione   adottata dal Presidente si intende valida ed efficace .

10 - Per   le medesime ragioni , il Segretario Generale  e/o il Presidente ,   portati a conoscenza di eventuali nuove associazioni al sindacato da   parte di gruppi di professionisti in numero superiore a 3 soggetti , che vengono proposte contemporaneamente in una determinata azienda sul    territorio nazionale,   hanno facoltà di sospenderle in attesa di   accertamenti e/o respingerle quando ritengano che la partecipazione   degli interessati alla vita associativa possa arrecare , direttamente   e/o indirettamente , nocumento  al Nursing Up , in tale ultimo caso i   soggetti interessati dalla reiezione possono proporre ricorso al   Comitato Esecutivo il  quale, presieduto del  Vice Presidente nel caso   in cui i provvedimenti contestati siano stati adottati dal Presidente ,   decide in via definitiva .

11- Salvo diverse previsioni   statutarie, gli iscritti non in regola con il conferimento  delle quote   associative e/o contributi sindacali previsti dai competenti organismi , salvo esplicita e motivata autorizzazione del Consiglio Direttivo e/o   del Presidente ,  sono esclusi dal diritto di voto nelle assemblee e   dall'elettorato attivo e passivo. Vi potranno essere ammessi solo dopo   il pagamento degli arretrati , a meno che non siano stati dichiarati   decaduti dal Comitato Esecutivo per morosità - se del caso previsto e/o   consentito dalla vigente legislazione.

12 - L'iscritto che per   qualsiasi motivo cessa di appartenere all’Associazione sindacale non   conserva alcun diritto. L’associazione  al sindacato Nursing Up   presuppone la conoscenza ed accettazione di tutte le norme del presente   statuto.

ART. 21

SOCI ADERENTI E SOCI ORDINARI

Premessa

È riconosciuta la piena eguaglianza di diritti a tutti gli associati che   siano regolarmente iscritti all’associazione , che abbiano ritirato la   tessera sociale e siano al corrente con la corresponsione delle quote   associative e/o degli altri conferimenti stabiliti dagli organismi   statutari  ed è garantita la partecipazione dei medesimi , nei termini   di cui al presente Statuto, alla formazione delle deliberazioni sociali .

1.Soci Aderenti e soci ordinari sono tutti i soggetti interessati al   perseguimento delle finalità associative purchè in regola con il   requisito del versamento delle quote associative - contributo sindacale   mensile e delle altre quote e/o conferimenti a qualsiasi titolo previsti , da versarsi sul conto corrente di cui all’art 23 ,  in favore dell’   associazione nazionale sindacato professionisti sanitari della funzione   infermieristica “Nursing Up”  di cui all’art 1 del presente statuto.

2.    Possono acquisire la qualifica di socio ordinario i singoli, in specie   dipendenti italiani o stranieri nonché italiani all’estero  , siano essi di ruolo, non di ruolo, in attività di servizio o in quiescenza, con le modalità specificatamente previste dal presente statuto o dai   regolamenti..

Possono essere nominati soci aderenti con ordinanza presidenziale e/o disposizione del consiglio direttivo , tutti gli   enti, le associazioni di categoria , siano esse italiane o straniere,   nonché italiane all’estero .

3.  Salve le specifiche previsioni   del presente statuto , mediante  ordinanza presidenziale e/o   disposizione del Consiglio Direttivo possono essere nominati soci   ordinari ,con possibilità di esonero dal versamento delle quote   associative - contributi sindacali mensili  , altri soggetti , che per   particolari meriti e/o competenze, siano ritenuti necessari quali   consulenti della Presidenza, ovvero quali dirigenti sindacali nelle   aziende ove sussistono particolari e strategiche esigenze di   proselitismo . Per i soci di cui al presente capoverso l’eventuale   circostanza dell’esonero dal versamento del contributo sindacale mensile -quota associativa prevista , che deve considerarsi derogatoria   rispetto alle previsioni del presente statuto ,  dovrà risultare sul   provvedimento di individuazione  .

4.   Sono soci ordinari del   Nursing Up anche i soggetti che dovessero iscriversi nel rispetto delle   ulteriori modalità previste dai regolamenti , se del caso emanati dal   Consiglio Direttivo ai sensi dell’art 11 , punto 4) , lett. e )  .

5.    A seguito dell’entrata in vigore del “ Contratto Collettivo Nazionale   Quadro d’integrazione del CCNQ sulle modalità di utilizzo dei distacchi, aspettative e permessi nonché delle altre prerogative sindacali del 07   agosto 1998” , firmato il 24 settembre 2007 ,  per le finalità ivi   previste e  nelle more della eventuale realizzazione di un progetto di   coordinamento delle professioni operanti nel comparto della sanità  , in ogni momento il Consiglio Direttivo del Nursing Up ha facoltà di   deliberare la stipula di specifici accordi con altri  organismi   sindacali dei lavoratori , in tal caso , al fine di assicurare una   specifica regolamentazione della fattispecie che sia basata  sull’   uniforme disciplina del rapporto associativo e di modalità associative   volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo , il Consiglio   Direttivo Nazionale adotta uno o più regolamenti organizzativi ai sensi   dell’art 11 , punto 4) ,lettera e) del presente statuto , prevedendo ,   in presenza di ogni altro requisito statutario previsto , che i soggetti ai quali fanno capo le  deleghe di iscrizione se del caso trasferite al Nursing Up  da parte di altre organizzazioni sindacali a seguito degli   accordi sopra specificati ,  assumano la qualifica di socio ordinario   con i diritti ed i doveri a tale qualifica correlati .

6.Salvo   diverse e specifiche indicazioni statutarie e/o regolamentari ,   l’ammissione a socio ordinario di cui al punto 2, primo capoverso del   presente articolo , si perfeziona dal momento in cui il Nursing Up   riceve effettivamente , da parte del soggetto avente titolo , il   conferimento delle quote associative - contributo sindacale mensile   stabilito per tale categoria di associati e delle altre quote e/o   conferimenti , se del caso previsti , essa  viene mantenuta  in costanza di tutti i requisiti statutari previsti . In deroga a quanto innanzi ed a valere eccezionalmente ed unicamente per i dipendenti di enti   pubblici che siano tenuti ad applicare il prelievo del contributo   associativo mensile in favore del sindacato prescelto dal lavoratore per effetto di specifiche disposizioni contrattuali con il fine di favorire la massima integrazione sociale ai lavoratori in ambito pubblico e/o   privato anche nel momento della loro iscrizione al sindacato Nursing Up e poiché l’esperienza quotidiana conferma che proprio in tale circostanza si verificano i maggiori ritardi delle amministrazioni e quindi i   rischi per gli interessati di vedersi esclusi dall’assistenza del   sindacato a causa del mancato tempestivo conferimento della quota   associativa,  l’eventuale periodo intercorrente tra la data di formale   consegna della delega di adesione al datore di lavoro da parte del   potenziale iscritto al Nursing Up e quella di effettivo conferimento   della quota associativa a quest’ultimo da parte dell’amministrazione di   competenza (previa preliminare e formale valutazione  della Sede di   legale rappresentanza o decisione del Consiglio Direttivo) , la data di   iscrizione dell’interessato può essere considerata coincidente con la   data che risulta sul timbro di accettazione della delega di iscrizione   da parte dell’amministrazione di appartenenza , pur in carenza di   effettiva ricezione,  da parte del Nursing Up, della quota sociale (   contributo sindacale)  . In tali casi, qualora il datore di lavoro non   conferisca al Nursing Up la quota associativa relativa al dipendente   preso in considerazione nel termine massimo di 60 giorni dal timbro di   arrivo della delega consegnata da quest’ultimo al datore di lavoro,  la   quota associativa dovuta , comprensiva degli arretrati dovrà essere   versata da parte del dipendente interessato, in carenza di tale ultimo   adempimento l’intervenuta ammissione dell’interessato al Nursing Up si   intende nulla con ogni correlata conseguenza, sia in fatto che in   diritto e salve le personali responsabilità civili e/o penali.

7.L’ ammissione a socio aderente dei soggetti pubblici e/o privati , di cui   di cui al punto 2, secondo capoverso del presente articolo viene   disposta mediante ordinanza del presidente , ovvero mediante   provvedimento del dirigente e/o dell’organismo a ciò delegato , si   perfeziona dal momento in cui il Nursing Up riceve effettivamente , da   parte del soggetto avente titolo i  corrispettivi quota   associativa–contributo sindacale previsti  nel relativo provvedimento e   viene mantenuta  in costanza di tutti i requisiti statutari previsti .

8.Salve diverse previsioni statutarie o regolamentari , gli associati che non   conferiscano i propri  contributi associativi nei termini previsti   perdono immediatamente ed automaticamente il diritto a partecipare agli   organismi direttivi del sindacato a qualsiasi livello ed a beneficiare   di ogni altra prerogativa e/o fattispecie riservate agli altri soci  .

9. I versamenti dei contributi sindacali associativi sono comunque a fondo perduto; non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso,   nemmeno in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione   dall’associazione può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato alla medesima  a titolo di versamento per contributi   sindacali.

Il versamento dei contributi sindacali associativi non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote   indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a   titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.

10.   A scopo di autotutela , in ogni momento l’associazione , attraverso le   procedure previste dal presente statuto , esercita la facoltà di   espulsione dell’ associato che non possieda e/o che abbia perso i   requisiti statutari previsti e/o che si sia iscritto in maniera e/o con   finalità surrettizie  e/o che crei problemi alla civile convivenza e/o   che si comporti in maniera irriguardosa verso gli associati e/o i   componenti degli organismi statutari .  In ogni caso può essere    revocata l’iscrizione del soggetto che appartiene e/o svolge attività in favore di associazioni la cui finalità sia incompatibile con quella del Nursing Up .

11.  A mente delle previsioni del presente statuto i contributi   quota associativa–contributo sindacale possono essere   decisi e/o  modificati dal Consiglio Direttivo Nazionale e/o dal   Presidente , in tal senso , al fine di attualizzare le decisioni assunte dai medesimi organismi rispetto alle esigenze sindacali  ,  nel caso   di  provvedimenti adottati da entrambi gli organismi e regolanti la   medesima fattispecie  (quota associativa–contributo sindacale) , prevale quella dell’organismo che risulta aver assunto la propria decisione per ultimo in ordine di tempo    .

12. In deroga ad ogni diversa   previsione del presente  statuto , i dirigenti sindacali di ogni livello ed i soggetti costituenti e/o componenti i direttivi centrali e   decentrati dell’associazione collocati in aspettativa sindacale non   retribuita al 100% su disposizione della Presidenza e/o coloro soggetti   ad altre forme di astensione sindacale dal lavoro al 100% , sono   esonerati dal versamento di ogni quota associativa – contributo   associativo  per il periodo coincidente, mantenendo ferme e valide sia   la propria qualifica di socio ordinario di cui al punto 2) del presente   articolo  e le funzioni sindacali ricoperte .

ART. 22

AGITAZIONI E SCIOPERI

1.   Per l’assolvimento degli scopi e delle finalità di cui agli articoli  2 e 3 del presente statuto possono essere effettuate le azioni sindacali   consentite dalla legislazione , sino allo  sciopero..

Le azioni   di sciopero devono essere autorizzate e promulgate dal presidente   dell’associazione o dal dirigente sindacale suo delegato .

2.In   ogni caso il Nursing Up rispetta ed applica le norme previste dalla   legge 12 giugno 1990, n. 146 e dalla legge Legge 11 aprile 2000, n. 83   ed ogni altra norma di legge , se del caso approvata successivamente .

3.Il codice ufficiale di autoregolamentazione del diritto di sciopero del   Nursing Up è quello  approvato dal consiglio nazionale dei soci nella   seduta del 20 ottobre 2000 e successive ed eventuali modifiche .

ART. 23

DISCIPLINA - CONVOCAZIONI E VALIDITA’ DELLE SEDUTE DEGLI ORGANISMI STATUTARI

1 -  DISCIPLINA

a)I poteri disciplinari dell’associazione sono esercitati dal comitato   esecutivo oltreche’, nei  modi e nelle forme previsti dal presente   statuto , dal Presidente ;

- Le proposte di procedimento   disciplinare possono essere sottoposte al  Comitato Esecutivo da parte   dei consiglieri regionali referenti per quanto attiene gli associati del territorio di competenza e i componenti degli organismi sociali   decentrati  del medesimo livello ,  dal segretario generale per quanto   attiene i componenti degli organismi statutari centrali , resta ferma la competenza del Presidente e/o del vice Presidente, nei termini del   presente statuto,  per tutti i livelli e le strutture dell’ associazione .

b)Avverso i provvedimenti adottati dal comitato esecutivo ,    che non siano stati promossi dal Presidente del Nursing Up  ,  è ammesso ricorso al medesimo  che decide in via definitiva mentre , nel  caso di provvedimenti disciplinari adottati dal Comitato Esecutivo che siano   stati promossi dal presidente  del Nursing Up è ammesso ricorso al Vice   Presidente dell’associazione che decide in via definitiva.

c)Sia   il Consiglio Nazionale dei Soci  che il Presidente hanno  il potere di   adottare ,  in regime di urgenza , gli eventuali  provvedimenti di   immediata espulsione dal sindacato nei confronti di quegli associati i   cui comportamenti siano considerati contrari alle politiche associative o comunque in contrasto con le deliberazioni degli organismi statutari   oltre ché  in applicazione delle clausole contenute nel  presente   statuto e/o per le altre eventuali ragioni considerate valide.

d)I provvedimenti di espulsione adottati dal Consiglio Nazionale non devono essere ratificati mentre quelli adottati dal Presidente , seppur   immediatamente esecutivi, devono essere ratificati dal Comitato   Esecutivo nella prima seduta utile, in tal senso, le sedute del Comitato Esecutivo che decide sull’espulsione di un associato adottata dal   Presidente sono Presiedute, in deroga a diverse previsioni del presente   statuto, dal Segretario Generale ed il presidente partecipa senza   diritto di voto.

e ) Salvo specifiche e diverse disposizioni   contenute nel presente statuto e/o nei regolamenti  previsti , se del   caso emanati dal Consiglio Direttivo ai sensi dell’art 11 , punto 4),   lett. e )   , i soci che non versano i propri conferimenti – contributo   sindacale mensile e/o le altre contribuzioni previste - al Nursing Up ,   sullo specifico  conto corrente da quest’ultimo indicato  , perdono il   diritto a partecipare alla vita associativa a qualsiasi livello , non   possono partecipare alle riunioni degli organismi e/o degli altri   consessi previsti dallo statuto  , non possono beneficiare delle   prerogative e/o dei servizi se del caso previsti per gli altri   associati   .



2 -CONVOCAZIONI E VALIDITA’ DELLE SEDUTE DEGLI ORGANISMI STATUTARI



a) Salvo diversa specificazione statutaria , come nel caso del Consiglio   Nazionale dei Soci e delle assemblee degli associati finalizzate all’   elezione dei delegati al Consiglio medesimo , che risultano   specificatamente normati dall’ art  9 del presente statuto ,  le   convocazioni di tutti gli altri “organismi  statutari di tipo collegiale “previsti dall’art 7 , punto 1)  , lettere : c) d) e) f)  del presente   atto , devono essere effettuate  almeno 15 giorni prima della prevista   riunione , con lettera ordinaria e/o posta elettronica agli interessati   e  mediante pubblicazione sul sito internet ufficiale nazionale    dell’Associazione all’indirizzo : www.nursingup.it.

Ad eccezione del Consiglio Nazionale dei Soci e delle assemblee degli associati   finalizzate all’elezione  dei delegati al Consiglio medesimo previste   dall’art 7), punto 2) , lettera  e)  le cui modalità di convocazione   risultano specificatamente normate dall’ art  9 del presente statuto ,    nei casi d’  urgenza individuati  da parte del soggetto titolare della   convocazione , tutti gli altri organismi collegiali di cui alle lettere   a) e b) del presente articolo possono essere convocati a mezzo   raccomandata e/o  telefax e/o posta elettronica,contenente l’ordine del   giorno, inviata ai componenti di regola almeno 3 (tre) giorni prima   della data della prevista riunione, riducibili fino a 1 (uno) nei casi   di comprovata impellenza ed eccezionalità .

b)Per le finalità di   cui alla precedente lettera a) e per ogni altra finalità informativa   ufficiale  , gli associati che ne hanno interesse accedono   quotidianamente, o secondo le proprie esigenze informative,  al sito   internet nazionale dell’associazioneall’indirizzo : www.nursingup.it  .

Ad eccezione delle assemblee degli associati finalizzate alla elezione    dei delegati al Consiglio Nazionale dei soci  , le cui convocazioni    risultano specificatamente normate dall’ art  9 del presente statuto ,   le convocazioni degli altri organismi collegiali decentrati , tra quelli previsti dall’art  7 , punto 2 del  presente atto devono essere   effettuate  almeno 15 giorni prima della prevista riunione , con lettera ordinaria , e/o fax, e/o posta elettronica agli interessati e/o   mediante publicazione sul sito internet della regione interessata  .

Al fine di consentire opportune forme di pubblicità delle riunioni e/o   delle altre iniziative realizzate a livello decentrato , su richiesta   dei soggetti aventi titolo le correlate informative possono essere   pubblicate sul sito internet ufficiale nazionale  dell’Associazione   all’indirizzo : www.nursingup.it

c) Il Consiglio nazionale dei   Soci viene convocato e delibera validamente attenendosi alle   disposizioni contenute nell’  art 9 del presente statuto   mentre tutti   gli altri organismi collegiali previsti all’ art 7 , punto 1)  , lettere : c) d) e) f)  ,  vengono convocati  con le modalità previste dal   presente articolo . Durante le sedute vengono discusse le argomentazioni poste regolarmente all’ordine del giorno.

d) Gli organismi   statutari collegiali di livello centrale previsti all’ art 7 , punto 1) , lettere c) d) e) f) , deliberano validamente  , in prima convocazione   con il voto favorevole di almeno la metà più uno dei componenti   l’organismo aventi titolo a partecipare mentre in seconda convocazione   ,  da prevedersi ad almeno un’ora di distanza dalla prima , i medesimi    deliberano validamente  con il voto favorevole di almeno la metà più uno dei presenti , qualsiasi sia il loro numero.

e) Ogni organismo   statutario adotta le proprie decisioni applicando il principio del voto   singolo ( un voto per ogni partecipante avente titolo ).

f)Secondo quanto ritenuto dai soggetti che presiedono e/o coordinano le riunioni   di ognuno degli organismi previsti dall’art 7) del presente statuto , e’ possibile ammettere a queste ultime un soggetto estraneo con funzioni   di verbalizzante , in tale qualità il medesimo sottoscriverà gli atti .

g) Ai fini delle riunioni di ognuno degli organismi collegiali previsti   dall’articolo 7 del presente statuto  l ’ordine del giorno    viene   predisposto dal  soggetto titolare della convocazione in qualità di   presidente e/o coordinatore e/o responsabile della medesima   .

h) In deroga alle previsioni di cui al punto 2), lettere a),b),c),d) del   presente articolo ed a condizione della presenza della totalità dei   componenti  l’organismo preso in considerazione , ognuno degli organismi previsti all’articolo 7), punto1), lettere c)d)e)f) , può disporre    un’auto convocazione per una propria riunione straordinaria , in tal   caso la prevista riunione potrà tenersi validamente in qualsiasi momento dal termine della seduta corrente , fermo restando che della disposta   auto convocazione   dovrà risultare  formale menzione  nel verbale della riunione  corrente .

ART. 24

ESERCIZIO SOCIALE E PUBBLICAZIONE DEL RENDICONTO ECONOMICO FINANZIARIONAZIONALE

1. L’esercizio sociale coincide con l’anno solare, il primo esercizio sociale si è chiuso il 31.12.1997.

2.   Annualmente deve essere redatto e sottoposto all’approvazione del   Consiglio Nazionale dei Soci (assemblea)  il rendiconto economico   finanziario della sede nazionale dell’associazione ed a latere i singoli rendiconti economico finanziari regionali ,laddove previsti.

3   Il rendiconto economico finanziario nazionale deve essere  pubblicato   mediante affissione presso la sede nazionale per almeno 15 giorni dopo   la sua approvazione da parte dell’organismo di controllo o del Consiglio Nazionale dei Soci .

4 Il rendiconto economico finanziario annuale di cui al presente articolo , rappresenta un dovere inderogabile .

6.   Ogni  soggetto se del caso destinatario dei conferimenti in conto spese da parte della sede nazionale , è specificatamente responsabile  della   corrispondenza della documentazione comprovante le spese effettivamente   sostenute e riconosciute dai competenti organismi , con le attività    svolte; in ogni caso il pedissequo rispetto della regolamentazione   assunta dagli organismi aventi titolo assume valore obbligatorio per le   strutture  e/o i soggetti ai quali tale normativa  risulta essere   destinata       .

ART. 25

LIQUIDAZIONE E NORME CORRELATE

Il Consiglio nazionale dei Soci è competente a deliberare lo scioglimento   dell’associazione , sia in caso di impossibilità di conseguire gli scopi previsti dal presente statuto che per qualsiasi altra ragione , in tale evenienza, entro i 30 giorni successivi alla delibera di scioglimento   adottata dal Consiglio nazionale dei Soci , il Consiglio Direttivo   Nazionale nominerà uno o più liquidatori e stabilirà la destinazione del patrimonio dell’associazione nel pedissequo rispetto delle  previsioni   di cui ai all’ art 5 del presente statuto .

ART. 26

RINVIO ALLA NORMATIVA

Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto si applicano le   disposizioni del Consiglio Direttivo, adottate nel rispetto delle leggi   vigenti.

ART.27

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

1.        E’ facolta’ del Presidente di costituire organismi di consulenza a   tutti i livelli sul territorio nazionale e di disciplinarne il   funzionamento con propria ordinanza

2.       L’ Associazione   Nazionale Professionisti Sanitari della funzione Infermieristica -   Nursing Up e’ una ed inscindibile su tutto il territorio nazionale, essa risulta  organizzata secondo l’organigramma di cui al presente statuto   .Deve essere considerato comportamento gravissimo, che in quanto tale   autorizza gli organismi competenti alla revoca dell’incarico sindacale   e/o all’espulsione dal sindacato i qualità di associato , se ritenuto ,   ogni eventuale comportamento o prodromo  da parte dei dirigenti  a   qualsiasi livello  che sia finalizzato a violare e/o modificare   l’organizzazione  di cui al presente statuto o comunque l’ unitarieta’   nazionale e la coesione  che caratterizza dell’essere ed operare di   Nursing up ,e tutti gli atti che sfavoriscono il Nursing Up in favore di altre organizzazioni sindacali .

3.       - Salvo diverse ed   eventuali disposizioni di fonte statutaria , tutte le disposizioni e/o   ordinanze precedentemente adottate dagli organismi aventi titolo , che   risultino in contrasto con  le successive modifiche e/o integrazioni   statutarie se del caso intercorse, si intendono abrogate , fatti salvi   gli effetti prodotti dalle medesime fino alla data di approvazione delle modifiche e/o integrazioni richiamate.

- Tutte le modifiche e/o   integrazioni apportate al presente statuto sociale da parte del   Consiglio Direttivo sino alla data del 07 settembre 2009 si intendono   ratificate.

4.    In ottemperanza ai principi  generali del   diritto , nell’ ipotesi di abrogazione e/o modifica e/o integrazione  di specifiche norme del presente statuto da parte degli organismi   competenti , sono considerati salvi ed impregiudicati gli effetti   direttamente e/o indirettamente  prodotti da tali norme  dal momento   della loro adozione sino al momento in cui  siano state  modificate e/o   abrogate e/o integrate dalle successive determinazioni .

5.     Alle riunioni di ognuno degli organismi previsti dal presente statuto , è possibile  ammettere, sempre se ritenuto  opportuno da parte di  colui   che procede con la convocazione, uno o più soggetti estranei , anche  in qualità di informatore e/o tecnico e/o esperto , in questo ultimo caso , tali soggetti non partecipano in alcun modo all’assunzione delle   decisioni  ( non hanno diritto di voto) , mentre si dovrà dar atto della loro presenza sul verbale della delibera corrente. I soggetti di cui si parla non dovranno sottoscrivere il verbale stesso e  laddove ciò   accadesse  la loro firma si considererà come non apposta.

6.     Nelle riunioni degli organismi direttivi centrali e decentrati previsti   dall’art 7 del presente statuto, in caso di parità di voto dei   componenti , prevale quello del soggetto che presiede la riunione.

7.       Ai fini del presente statuto il termine “organo” assume la medesima valenza del termine “organismi”.
Centro Nazionale di contatto
Tel. 06.5121699
Fax. 06.5123395
Responsabile Regionale Lombardia: Angelo MACCHIA
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